ANNO 16 n° 275
Il nuovo spot di Voiello mixa edonismo e buon gusto
Via libera alle eccezioni, a tavola e fuori
Elsa
12/06/2024 - 10:34
di Elsa Berardi

VITERBO - Habemus… Claim: finalmente l’Italia si è decisa a narrare il suo Sud come baricentro del buon gusto e dell’edonismo più spassionato, coinvolgendo nello storytelling figure divergenti e focalizzate su una florida convivialità. Voiello ha illustrato, attraverso un corredo quasi emozionale di tappe narrative, il successo nelle relazioni e nella vita di chi tiene fede alle reciproche differenze, non dimenticandosi di far sbocciare in contesti concilianti la sua vena artistica e la ricerca della sopresa.

Il payoff, un’intro più che una semplice outro promozionale, è il proemio di questa vita pulsante, una piazza per gli scambi sinceri: “Senza eccezioni ‘a vita nun sape ‘e niente”, un rimando lampante alla voglia di divertirsi e di gettarsi nel mucchio di una festosa umanità. Un momento goliardico made in Partenope, con sfiziosi palloncini e decori appesi, un brindisi in barca e un giovane fotografo che immortala passanti attraenti nutrono un arcobaleno di elegante pluralità, che risulta fine nel suo ospitare i contrasti tra gli individui. Quando uno spot decanta il distinguersi, non sempre raccoglie nel mazzo delle esperienze incorniciate la libertà di esprimersi e comparire, intercettando a volte scenari di forma e non abbastanza esplicativi.

Il pastificio campano ce l’ha invece fatta, scolpendo una tavolozza di immagini che avvolgono come la ricchezza di un sugo. Tre ragazze distese al sole su un apecar in movimento, guardate con stupore e non con biasimo da un’anziana affacciata, restituiscono una dolce nostalgia delle ere di sé stessi concluse, mai giudicate nelle ambizioni coltivate ad anni di distanza.

I desideri che pervadono l’anima, spingendola a volare, regnano nell’istantanea di un bacio alla finestra, simbolo di un privato rocambolesco in positivo e di una genuina speranza negli sviluppi amorosi.

Ecco il pasta-party più amatoriale che ci sia: tanti amici in un solo ritrovo, una casa gremita e piccola, piastrelle dal sapore magnogreco e un assaggio che sembra parlare, arrivato dopo alcuni trittici di formati che fanno piazzare l’offerta di Voiello tra quelle maggiormente variegate. La colonna sonora è di Liberato: il titolo è “Partenope”, un programma poetico. Figurano Posillipo, Chiaia, Mergellina, il rione Sanità e quello dell’Arenella tra gli scorci più eloquenti di una Napoli manifesta, celata però nel brivido che suscita.

Tutti godono di un’atmosfera sensazionale, pensando solo a muoversi per incontrare la versione più schietta del proprio stare al mondo. L’eterno carpe diem che si consuma nei vicoli, mai uguali agli altri, elegge Voiello come un buon pretesto per omaggiare le proprie origini attraverso una formula casual. Jamm’ ja’!






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