ANNO 16 n° 274
Il nuovo impegno del Comune nella lotta crimine
Dal pattugliamento del centro storico al controllo di vicinato
15/04/2023 - 07:51

di Giovanni Masotti

VITERBO - Aumento generalizzato dei reati a Viterbo e nella Tuscia: questo è il verdetto numero uno emesso in occasione della recente celebrazione della Festa di polizia. E dunque riveste ancora maggiore interesse sapere che cosa intende fare l'amministrazione comunale per collaborare con le forze dell' ordine nella lotta al crimine, oltre che -naturalmente - incrementare il numero delle telecamere di sorveglianza come annunciato da tempo.

Ne parliamo con Umberto Di Fusco, capo di gabinetto della sindaca oltre che ex-dirigente di polizia.

Allora Palazzo dei Priori ha deciso di scendere in campo direttamente per rafforzare la sicurezza dei cittadini a Viterbo, tema complesso in cui si sta anche affacciando il fenomeno delle baby gang. Come?

''Si. La sindaca Frontini, coinvolta nel comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica gestito dal prefetto, ha dato la disponibilità della polizia locale a svolgere opera di pattugliamento a piedi nelle vie del centro, come da ordinanza del questore, unitamente a pattuglie della polizia di stato, dell' arma dei carabinieri e della guardia di finanza, alternandosi costantemente con esse e garantendo un maggiore dispiegamento di forze''.

Si parla anche di pattuglie composte da cittadini, una sorta di ronde. Come e quando agirebbero?

''No, non ci sono e non ci saranno nella maniera più assoluta pattuglie di cittadini o con cittadini. Esiste invece un protocollo d'intesa firmato da poco con la prefettura denominato 'controllo di vicinato', ed è cosa diversa. In alcune zone della città, quattro in particolare (San Faustino, viale Trento, via dell'Orologio vecchio e piazza delle Erbe, Bagnaia), già individuate in via sperimentale, sono previsti comitati di cittadini, con un loro referente, che possono segnalare - senza essere dei delatori - situazioni ritenute problematiche, o di pericolo o di degrado, che verranno affrontate e distinte per materia dalle forze dell'ordine e/o dalla polizia locale, ma senza l'intervento diretto dei cittadini stessi, di cui comunque contiamo molto che venga a crescere il senso civico e lo spirito collaborativo''.

Quando potranno concretizzarsi questi provvedimenti?

''Il primo provvedimento - il pattugliamento nelle vie del centro - è già in essere, per il secondo - il controllo di vicinato - si è iniziato a lavorare''.

Ma Viterbo è una città sicura o no?

''Certamente Viterbo è tendenzialmente più sicura rispetto ad altri centri. Il senso di insicurezza percepito, grazie all' implementazione dei servizi delle forze dell'ordine e della polizia locale potrà gradualmente diminuire e questo anche attraverso la crescita della responsabilità degli stessi abitanti delle zone segnalate e grazie ai nuovi provvedimenti che abbiamo annunciato''. Insomma, sembra indicare Di Fusco, non siamo messi così male come qualcuno racconta. E si sta aprendo a Viterbo una nuova fase nella lotta al crimine che promette risultati concreti entro un arco di tempo ragionevole.






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