

VITERBO - Il comitato di tutela e difesa dell’ospedale di Montefiascone, Cotom, dopo alcune recenti affermazioni, in una nota ufficiale precisa e chiarisce.
“Il signor A.N. dichiara che ha sempre seguito con passione il Cotom: speriamo anche che con la stessa passione abbia partecipato alle moltissime manifestazioni messe in campo dal comitato. Certamente conosce i rappresentanti del Cotom, e allora ci venga a spiegare cosa intende per “perdere serenità”, “critiche inopportune”, “polemiche sterili”, “mostrarsi ostili” e “amicizie politiche”.
“Evidentemente A. N. – precisa il Cotom - ha la memoria corta. Il comitato, infatti, è attivo da 10 anni e in questo periodo si sono succedute varie amministrazioni comunali, vari direttori generali Ausl e vari direttori sanitari della Ausl e del Poc. Ai direttori - prosegue - abbiamo sempre fatto le nostre rimostranze, con le amministrazioni abbiamo sempre cercato collaborazione. Lei, signor A.N., ci insegna che un conto è presentarsi come comitato di cittadini e tutt’altra cosa è presentarsi a fianco di un’istituzione”.
“Di quali amicizie politiche sta parlando? Noi – aggiunge il Cotom - siamo con tutti e con nessuno, siamo con coloro che hanno a cuore il nostro ospedale e non saremo mai con quelli che del nostro ospedale se ne infischiano. La critica serve per smuovere e stimolare per fare quello che si può, oltre a quello che si deve. Tutto possiamo fare tranne sterili polemiche perché l’essere sterili non è nel nostro dna”.
“Abbiamo sempre cercato – spiega - la massima collaborazione, soprattutto con l’attuale amministrazione, vedendo in questa un forte alleato dopo gli anni bui del commissariamento. Ma se la collaborazione ci viene negata, nonostante le numerose promesse, possiamo solo farne una ragione e andare avanti, forti del sostegno dei nostri concittadini e dei comuni limitrofi”.
“Ci chiediamo – conclude - perché Lei signor A.N. si è sentito in dovere di rispondere al Cotom, si è forse sentito investito personalmente dalle nostre critiche? Se pensa che stiamo facendo qualcosa che non va venga a dircelo personalmente. La preghiamo di non essere sterile e di venire a lottare insieme al Cotom a tutela del nostro amato ospedale. Quelli del Cotom, oltre al cuore, ci mettono la faccia e il nome. Non solo le iniziali”.