


VITERBO - La Confesercenti traccia il quadro della situazione economica e sociale in vista delle festività natalizie, con un focus su consumi, turismo e desertificazione dei centri storici. Vincenzo Peparello, presidente dell'associazione, sottolinea l'importanza delle indagini svolte a livello locale e nazionale: 'Le nostre analisi, condotte su un campione rappresentativo, sono uno strumento utile per comprendere tendenze e criticità. Tuttavia, è necessario interpretarle con cautela, poiché non rappresentano valori assoluti'.

Le festività di quest'anno sono segnate da una lieve ripresa economica. 'Dopo la pandemia – spiega Peparello – abbiamo assistito a un cambiamento nei consumi e nelle abitudini di spesa. La ripresa dell’occupazione e l’aumento delle tredicesime di un 7,8% hanno contribuito a incrementare gli acquisti, ma non necessariamente i consumi reali:ciò giustifica la tendenza delle famiglie italiane ad adottare comportamenti prudenti, privileggiando il risparmio, poichè i prezzi sono aumentati, spinti dall’inflazione'. L’anno scorso, gran parte delle tredicesime era stata destinata a pagare mutui e bollette arretrate, mentre quest’anno si registra un lieve ritorno agli acquisti nei negozi di vicinato, che svolgono anche il ruolo di consulenti fidati per i clienti.
Peparello mette in guardia contro la desertificazione dei centri storici, soprattutto nei comuni con meno di 15.000 abitanti: 'Questo fenomeno riduce la sicurezza e il comfort dei cittadini. La rigenerazione urbana e il supporto alle imprese locali sono fondamentali per valorizzare i territori'. Tra le iniziative messe in campo, un nuovo progetto che Confesercenti lancerà nel 2025 per analizzare e colmare le esigenze delle comunità, in particolare nei settori alimentari.
Un altro tema centrale è il turismo. Viterbo e provincia registrano oggi due milioni di presenze turistiche, con 250.000 arrivi solo nel capoluogo. Tuttavia, Peparello sottolinea la necessità di reinvestire i proventi della tassa di soggiorno in servizi per i visitatori: 'Non siamo contrari alla tassa, ma va destinata esclusivamente al miglioramento dell'offerta turistica'.
Sul fronte dello sviluppo economico, Peparello evidenzia il ruolo strategico della programmazione negoziata e dei partenariati pubblico-privati, che hanno portato a investimenti significativi, come i 17 milioni di euro ottenuti attraverso i GAL e i 30 milioni derivanti dal PNRR per la provincia di Viterbo. Tuttavia, ribadisce l’importanza di una visione unitaria tra amministrazioni locali per portare avanti progetti chiave come la rigenerazione urbana, il miglioramento dei trasporti e il sostegno alle piccole imprese.