

BARBARANO ROMANO - Il Museo delle Necropoli Rupestri, situato al centro del borgo medievale nel complesso della Chiesa di Sant’Angelo, è sempre stato un punto di riferimento tra i servizi culturali del paese. Anche nei momenti più difficili come quello dell’attuale emergenza sanitaria il Museo vuole essere vicino alla comunità e ai visitatori.
La prossima apertura di un sito web dedicato e soprattutto l’attivazione dei canali social (Facebook e Instagram) permetterà di ampliare la conoscenza delle collezioni e del paesaggio archeologico di Barbarano, nell’attesa di poter ritornare a visitare il Museo di persona. Già lo scorso anno, grazie alla sinergia tra l’Amministrazione comunale Comune di Barbarano Romano e il Parco Regionale Marturanum, il Museo è giunto ad un’importante fase di restyling sia dal punto di vista dell’immagine sia per la valorizzazione dei contenuti, visto anche le novità emerse dai recenti scavi condotti dalla Baylor University-Texas e prontamente esposte al pubblico.
Il significativo legame tra il percorso espositivo e il Parco rispecchia la missione del Museo che mira a valorizzare il rapporto tra il centro abitato di San Giuliano e il suo territorio, in cui è diffusa l’ampia necropoli rupestre. La peculiare caratteristica dell’architettura funeraria della Tuscia viterbese a Barbarano si distingue per le forme monumentali e per le suggestive decorazioni architettoniche tutt’ora visibili.
È possibile visitare gran parte della necropoli attraverso rilassanti escursioni a piedi lungo i sentieri segnalati dal Parco, strettamente connesse al Museo che espone i corredi recuperati dai principali e più importanti complessi funerari visitati. Uno stimolante percorso per approfondire la storia dei luoghi in cui si è passeggiato. Tutto questo in un’esperienza unica di viaggio che non capita in tutti i musei.