

VITERBO - ''Il Mosaico dell’Umanità'' è un’opera che, nella sua interezza, racchiude quel messaggio di pace, accoglienza, solidarietà ed ecumenismo che tanto sta a cuore al Santo Padre che, non a caso, ha preso il nome di ''Francesco''. L'opera sarà presentata alla Sala del Conclave nel Palazzo dei Papi il 20 novembre alle ore 17. Realizzata nell’Anno della Misericordia dall’artista Roberto Joppolo, essa vuol essere messaggera di pace, fratellanza, solidarietà fra i popoli.
Viterbo, città dei Papi, fortemente coinvolta nella realizzazione dell’opera per celebrare il Giubileo Straordinario voluto da Papa Francesco, è la prima città ad ospitare questa scultura fortemente rappresentativa oggetto di una iniziativa di carattere internazionale che prevede l’installazione in altri due luoghi-simbolo:
Lampedusa: in quanto luogo-simbolo della testimonianza cristiana sia di Papa Giovanni Paolo II che di Papa Francesco e dei drammatici avvenimenti che da sempre coinvolgono il ''Popolo di Dio'' e dei quali, oggi, noi siamo impotenti spettatori.
San Jose’di Costa Rica: in quanto capitale della Nazione che può vantarsi, oggi, di essere uno degli Stati dell’America latina che vive una situazione politica ed economica più stabile al mondo; è sede della Corte Inter-Americana dei diritti umani, sede dell’Università per la pace delle nazioni unite e nel 1987 il suo presidente, Oscar Arias Sanchez, riceve il Premio Nobel per la pace.
Sono questi, dunque, i luoghi dove il mondo deve guardare per ritrovare quel poco di ispirazione necessaria a creare un’ armoniosa convivenza tra i popoli.
Messaggio che deve imporsi all’attenzione del mondo con ogni mezzo, anche con una semplice opera d’arte.