ANNO 16 n° 274
“Il Minotauro” chiude la stagione al teatro Boni
Domenica 27 marzo ad Acquapendente ultimo spettacolo con Emilio Celata
24/03/2022 - 11:15

ACQUAPENDENTE - Ultimo appuntamento con la stagione del Teatro Boni di Acquapendente, diretta da Sandro Nardi, che nonostante varie difficoltà e cambiamenti in corso d'opera connessi all'emergenza sanitaria, è riuscita a non fermarsi mai e a offrire al pubblico un cartellone di spettacoli di elevata qualità. Domenica 27 marzo 2022 alle ore 17.30 ad andare in scena è proprio una produzione del Teatro Boni: 'Il Minotauro' con Emilio Celata, scritto dallo stesso attore insieme a Elisa Celata e Sandro Nardi, che ne è anche il regista. La maschera di scena è a cura di Anna Pichi, il trucco di Rossana Peri.

Il Minotauro è 'l'innocente colpevole' e viene condannato da un tribunale di colpevoli a espiare una colpa che è addirittura antecedente la sua nascita. Il Minotauro è infelice, poiché sempre al limite della conoscenza, dal momento che non può capire a fondo i suoi sentimenti e ciò che lo circonda. Lo spettacolo evidenzia una perfetta metafora della vita: tutti noi viviamo dentro un labirinto e non c'è filo di Arianna o Teseo che riescano a farcene uscire, non c'è Dedalo che lo costruisca e non c'è Minotauro che lo abiti.

È un labirinto groviglio di contraddizioni, che vivono dentro di noi e alimentano la nostra vita, rendendola felice e infelice, proponendo a ciascuno un destino che si concretizza attimo per attimo, derivando dal contrasto interiore e dal come, giorno per giorno, cerchiamo soluzioni misurandoci con noi e con gli altri. Il Minotauro, essere mostruoso, è metafora di un evento che fa paura e distrugge. Che ti fa trovare improvvisamente di fronte al 'nulla' e non sai che percorso seguire, se troverai mai quello che veramente stai cercando. E l'unica possibilità che hai è mantenere vive le tue radici. Il Minotauro, colui che spaventa, terrorizza, deve essere sconfitto in ognuno di noi per non sprofondare, ma credere e avere fiducia per osare e disegnare un nuovo futuro.






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