


CIVITAVECCHIA - La triste scomparsa del giovane Gabriele Romiti lascia la Tirreno Atletica Civitavecchia con “una lacerazione”, come scritto nel messaggio di cordoglio presente sulla pagina Facebook: “un silenzio che scuote la testa e l’animo” è la dura condizione con cui chi ha conosciuto Gabriele nel mondo dello sport si trova a fare i conti.
Il ragazzo, classe 2002, nutriva interessi solidi e variegati ed è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari nel pomeriggio del 3 agosto. Un violento incidente sull’A12, all’altezza di Cerveteri, è stato l’evento che ha fatto perdere la vita al giovane.
Nato a Tarquinia e cresciuto a Civitavecchia, Gabriele era amatissimo e stimato da tutti. Aveva iniziato a praticare l’atletica a 7 anni, nel 2009, chiudendo la sua carriera da Allievo a 16 anni. Il ragazzo ha trascorso, come si legge nel post di Facebook della Tirreno Atletica, l’ultimo anno di agonismo nell’Atletica Jesolo: il papà Pino, grande appassionato di sport anche lui e atleta Master, si era trasferito per lavoro. L’esempio virtuoso nello sport di Gabriele è stato inseguito da Gioele, suo fratello minore, oggi atleta Junior.
“Il ricordo di Gabriele – scrive l’Atletica Tirreno - non è un ricordo ma sono fatti: sono tempi, sono misure, sono record, sono sorrisi sporchi di fango nei cross, sono urla di gioia alla staffetta all'Olimpico, sono calci ad un pallone alle feste sociali al Moretti-della Marta, è la felicità alla convocazione nella squadra laziale di Atletica, sono i primi passi nel giavellotto, sono gli incitamenti per le gare del fratello” e poi ancora i grandi sentimenti, “li abbracci alla mamma con il suo sorriso aperto, sono i discorsi da uomini con il papà, e il nuovo lavoro, la famiglia, l'amore, gli amici”. Un ragazzo pulito e in gamba che si è spento troppo presto, con un talento nel cuore e mille passioni.