


Il 2 luglio 2018, il governo italiano ha deciso di vietare la pubblicità del gioco d'azzardo, giustificando questa misura con la necessità di proteggere i giocatori più vulnerabili. Stranamente, però, questa norma non si è applicata alla pubblicità delle lotterie nazionali, sollevando dubbi sulla coerenza della decisione. Tuttavia, il divieto non ha avuto un impatto negativo sul mercato del gioco d'azzardo.
Secondo le statistiche, le puntate annuali hanno continuato a crescere. Nel 2022, le giocate hanno totalizzato 136,07 miliardi di euro, rispetto ai 111,18 miliardi di euro dell'anno precedente, un aumento di oltre 20 miliardi di euro.
I casinò online sono particolarmente popolari in Italia e alcune slot con un rapporto di vincita particolarmente alto in Italia sono particolarmente apprezzate dai giocatori. Ma come si è sviluppato il mercato in seguito alle restrizioni pubblicitarie, quali effetti ha avuto e cosa riserva il futuro? Approfondiamo queste domande nel nostro articolo.
Il 2 luglio 2018 ha cambiato il mondo del gioco d'azzardo
Il 2 luglio 2018, l'Italia è diventato il primo Paese dell'UE a imporre un divieto totale di pubblicità per l'industria del gioco d'azzardo, con eccezione delle lotterie nazionali. Il Ministro del Lavoro italiano, Luigi Di Maio, ha dichiarato: 'Siamo il primo Paese europeo a vietare la pubblicità del gioco d'azzardo. Mettiamo le persone al primo posto!'.
Questa decisione ha suscitato grande disappunto tra i fornitori di giochi d'azzardo e le squadre di calcio di Serie A, poiché 11 dei 20 club erano sponsorizzati da fornitori di scommesse, con un impatto finanziario considerevole.
Nonostante ciò, il governo ha mantenuto il divieto, proibendo le pubblicità in TV, radio e la sponsorizzazione di eventi sportivi. Le violazioni sono punite con multe di almeno 50.000 euro, tutto ciò volto a una maggiore protezione dei giocatori.
Un mercato in crescita nonostante tutto
Ora si potrebbe pensare che questo divieto di pubblicità abbia portato a un calo del fatturato, ma non è stato così! Al contrario, il gioco d'azzardo si è spostato su Internet, causando un vero e proprio boom del settore. Questo sviluppo ha spinto il governo italiano a riconsiderare la sua posizione all'inizio del 2024.
Un esame delle puntate annuali dal 2018 al 2023 dimostra chiaramente che il divieto di pubblicità non ha avuto un impatto negativo. Nel 2018, anno dell'entrata in vigore del divieto, le giocate hanno raggiunto i 106,85 miliardi di euro; nel 2019, 110,46 miliardi di euro.
Solo nel 2020, a causa della pandemia, le puntate sono scese a 88,25 miliardi di euro. Da quel momento in poi, le cifre hanno continuato a salire: 111,18 miliardi di euro nel 2021, 136,07 miliardi di euro nel 2022 e oltre 150 miliardi di euro nel 2023.
Nel 2021, l'Italia non solo ha vinto il campionato europeo di calcio, ma è diventata anche campione mondiale in un'altra categoria! Gli italiani hanno speso più soldi in casinò online rispetto a qualsiasi altro Paese, considerando il rapporto tra reddito medio annuo (35.710 euro) e le puntate.
La European Gaming and Betting Association (EGBA) presenta un reclamo contro il divieto di pubblicità
Il Segretario Generale dell'EGBA, Maarten Haijer, sospetta che il divieto di pubblicità possa favorire il mercato nero. Le cifre sembrano confermare la sua ipotesi: secondo la rivista specializzata iGaming Business, i giocatori scommettono circa 18,5 miliardi di euro all'anno sul gioco d'azzardo illegale - e si stima che il numero di casi non dichiarati sia ancora più alto. Questo divieto rende difficile per i giocatori distinguere tra fornitori autorizzati e non autorizzati.
Le autorità doganali e di monopolio hanno comunque intensificato i controlli, eliminando oltre 9.800 fornitori illegali l'anno scorso. L'EGBA sostiene che eliminare il divieto di pubblicità potrebbe ridurre ulteriormente il numero di operatori illeciti. Resta da vedere se il governo accoglierà la proposta dell'EGBA.
Un nuovo decreto potrebbe eliminare il divieto di pubblicità
Attualmente, il governo sta ripensando al divieto di pubblicità. Dall'11 marzo 2024, l'attenzione è rivolta soprattutto al gioco d'azzardo online. Come già menzionato, i giocatori cercano la fortuna online piuttosto che in casinò tradizionali. Il governo vede in questo una possibilità di revisione delle norme del 2011 sul gioco d'azzardo.
Il decreto stabilito l'11 marzo 2024 prevede che in futuro i giocatori online siano avvisati della presenza di operatori illegali. A questo scopo, verranno create campagne pubblicitarie in cui i fornitori autorizzati potranno evidenziare la loro legalità con slogan come 'Scommetti legalmente'. Finalmente, il governo sembra aver compreso che un divieto generale di pubblicità non è efficace.
Una volta applicato il decreto, sarà interessante vedere come si svilupperà il mercato del gioco d'azzardo in futuro. Una cosa è certa: gli operatori illegali saranno sempre più emarginati dal mercato.
Conclusione - il divieto di pubblicità è andato nella direzione sbagliata
Il divieto di pubblicità imposto dai politici ha avuto un impatto significativo sul mercato del gioco d'azzardo. Nonostante le intenzioni del governo, il mercato online ha registrato una crescita impressionante. Se inizialmente il divieto ha rappresentato una sfida per i fornitori autorizzati, ha anche facilitato l'espansione del mercato illegale.
Tuttavia, con i nuovi sforzi per rivedere il divieto e rafforzare i fornitori legali, potrebbe verificarsi uno spostamento verso un mercato più regolamentato e sicuro che ridurrà ulteriormente il numero di offerte illegali.