


VITERBO - Max Vismara - Sono quasi 40 le persone tra Vigili del Fuoco e volontari della protezione civile impegnate da domenica nella ricerca di Giuseppe Maravigna. Il 71enne cornetano sarebbe scomparso mentre era ricoverato in una struttura riabilitativa vicino San martino al Cimino per essere curato a seguito di ictus. L’uomo sarebbe stato ripreso dalla telecamera di controllo della casa di cura mentre usciva dal cancello intorno alle 21 di domenica sera, da lì poi il nulla, di Maravigna si perdono le tracce, unico indizio il ritrovamento a poca distanza dalla clinica del trolley che l’uomo aveva con se al momento della fuga, ed proprio in questa zona che si sono concentrati gli sforzi dei ricercatori.
Stamani ultimi ad unirsi al piccolo esercito impegnato nelle ricerche anche gli uomini del nucleo SAPR dei Vigili del fuoco di Roma, che, dopo aver aspettato per tutta la mattina per causa delle cattive condizioni metereologiche, hanno rinunciato a far decollare i droni per le ricerche, che ovviamente verranno sicuramente impiegati nell’eventualità di un miglioramento, nelle prossime ore, delle condizioni meteorologiche, condizioni che purtoppo stamattina non hanno permesso neanche l’uso delle unità cinofile molecolari, arrivate appositamente da Valentano. DA sottolineare il fatto che L’utilizzo dei droni potrebbe dare una marcia in più alle ricerche, infatti i veicoli a pilotaggio remoto usati dai Vigili del Fuoco sono dotati sia di telecamere da ricognizione che di visori termici in grado di rilevare il calore emesso dagli esseri viventi, in questo modo potrebbe essere più semplice individuare una persona che si aggira nel fitto della boscaglia che ricopre tutta la zona intorno a San Martino.
Invece la pista di Bagnaia che si era aperta nei giorni scorsi a seguito del rilevamento di un probabile “aggancio” del cellulare di Maravigna ad un ponte ripetitore di quella zona si è per il momento chiusa, infatti lo stesso segnale che aveva condotto i ricercatori in quella zona gli avrebbe riportati nelle vicinanze del trolley che come già detto è stato ritrovato a poche centinaia di metri dalla clinica di San Martino, ed è proprio qui nella piazzola adiacente il cimitero del paese che è sorto il campo base da dove vengono coordinate le ricerche.

In mattinata i volontari della protezione civile hanno anche allestito una tenda e una cucina da campo per dare ricovero e rifocillare i vari gruppi che si avvicendano nelle ricerche: “La tenda serve per ripararsi nei momenti di pausa delle ricerche - spiega Roberto Tisbi, presidente del gruppo di protezione civile Tuscia Viterbo – noi come tutti gli altri gruppi di P.C. siamo qui da domenica notte, ovviamente le ricerche vanno avanti da ore, e purtroppo il freddo e la stanchezza si fanno sentire, la tenda è indispensabile per ricaricare le energie tra un turno e l’altro”.
Se qualcuno dovesse riconoscerlo nella foto può contattare le forze dell’ordine. Ricordiamo che è ha i capelli corti e bianchi, barba un po' lunga, altezza 1.68, magro, non ha soldi, documenti, né cibo né acqua. Indossa un maglione grigio pesante con zip aperta sotto il collo, un maglioncino arancione sotto e pantalone nero con strisce bianche. Ha spento il cellulare e potrebbe essere in stato confusionale. Giuseppe solitamente ha un passo spedito, ha partecipato anche al cammino di Santiago de Compostela.
Confermato anche l'arrivo della troupe di 'Chi L'ha Visto', tra stasera e domani mattina.
