ANNO 16 n° 95
Il Lazio istituisce la Giornata Regionale delle Dipendenze
Rocca: “Superare il panpenalismo e costruire percorsi non giudicanti”. Dalle sostanze al digitale, focus su prevenzione e giovani
Andrea
31/03/2026 - 06:16
di Andrea Farronato

VITERBO – La Regione Lazio ha istituito la prima Giornata regionale delle Dipendenze. Un’iniziativa che non si limita a una ricorrenza simbolica, ma che si inserisce in una strategia più ampia, fondata su rete territoriale, ascolto e integrazione dei servizi, coordinata da Asp Isma.

A spiegare la direzione intrapresa è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca “Dobbiamo superare il panpenalismo e costruire modelli capaci di ascoltare e accompagnare le persone”.

Un focus sulle dipendenze che oggi arrivano da internet

Il cambiamento riguarda anche le priorità. Oggi l’attenzione si concentra sempre più sulle dipendenze digitali, considerate una delle principali sfide emergenti, soprattutto tra i più giovani. Gli algoritmi, infatti, possono amplificare isolamento e vulnerabilità, rendendo necessario un nuovo linguaggio capace di intercettare questi disagi.

Accanto alla prevenzione, la Regione punta anche sul rafforzamento del sistema: previste più risorse, con un incremento dei posti nelle strutture residenziali e semiresidenziali e tariffe più sostenibili per il privato sociale. Un investimento che guarda anche alla stabilità degli operatori, ritenuta fondamentale per garantire continuità nelle cure e ridurre il turnover.

La sostenibilità passa da scelte concrete, non da promesse”, è un altro dei punti ribaditi dal presidente, che richiama l’importanza di una programmazione solida e duratura.

Cosa accadrà nel concreto?

Sul fronte operativo, prenderà il via un roadshow provinciale che accompagnerà i territori fino al 6 maggio, con tappa finale a Roma. L’obiettivo è duplice: da un lato raccogliere esperienze e buone pratiche, dall’altro rafforzare la formazione e il dialogo tra istituzioni, operatori e comunità.

Un modello, quindi, che punta sull’integrazione socio-clinica e sull’ascolto costante, nella convinzione che la prevenzione e la rete territoriale possano rappresentare la risposta più efficace a un fenomeno in continua evoluzione.






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