ANNO 16 n° 273
Il Lazio in prima fila
contro l'epatite C
69 milioni per nuovi farmaci, che saranno prescritti anche a Viterbo
03/07/2015 - 02:00

VITERBO - In prima linea contro l'epatite C: la Regione Lazio si candida a diventare un punto di riferimento nazionale nella lotta alla patologia, un'eccellenza figlia del maxi finanziamento di 69 milioni di euro per l'acquisto di farmaci anti Hcv. Spesa a carico del fondo per la spesa farmaceutica regionale e che avrà conseguenze importanti anche nella Tuscia.

''Stiamo proseguendo lungo il percorso di risanamento della sanità laziale - ha commentato il governatore Nicola Zingaretti - due le scommesse vinte: le sfide dell’organizzazione nonostante il commissariamento e gli snodi legati all’innovazione''.

Il finanziamento da quasi settanta milioni, infatti, ha permesso ai centri specializzati di prescrivere i nuovi farmaci, considerati innovativi e ad alto costo, garantendo un sistema di supporto e controllo dell'erogazione degli antivirali diretti di seconda generazione per la cura di Hcv.

Undici i centri clinici abilitati nel Lazio per la prescrizione del nuovo medicinale: tra questi l'ospedale di Viterbo. Complessivamente, nel Lazio i soggetti candidabili alle cure sono 1200. Tra loro, 1131 stanno seguendo lo schema terapeutico basato sui nuovi prodotti: il 61,5% è di sesso maschile, con età media di 59 anni, mentre il 10,2% è nato all’estero. In 20 hanno già terminato il ciclo e tra poco ci saranno i primi soggetti che hanno perso del tutto il virus.






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