



MARTA - Se si dovesse trovare un acronimo per sintetizzare il programma di lavoro del Lacchini bis, sarebbe sicuramente ''itta'', dove ''i'' sta per innovazione, ''t'' per tradizione ma anche per turismo, ''a'' per ambiente.
Il sindaco, forte della rielezione, ha messo subito in pista una squadra di governo che si è messa al lavoro per caratterizzare questa consiliatura sotto questi tre profili.
''Le vittorie elettorali sono sempre belle - commenta Maurizio Lacchini - ma questa, per il secondo mandato, è stata anche più emozionante della prima perché la gente ha promosso e premiato il lavoro svolto fin qui. C'è da dire che ho sentito particolarmente questa competizione anche perché nelle liste concorrenti erano candidati dei parenti. Questo non è difficile in paesi con pochi abitanti. Ora comincia questa nuova consiliatura nel segno della continuità e del rinnovamento''.
In giunta, infatti, sono entrati alcuni giovani mentre a tutti i componenti della lista di Lacchini sono state affidate delle deleghe. Tra gli altri Roberto Pesci è vice sindaco e assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici mentre Sara Volpi è assessore al personale, alla cultura e al turismo mentre ad Anita De Stefanis sono state date deleghe all'istruzione, alla cultura, all'agricoltura.
''Nell'immediato - rivela il sindaco Lacchini - continueremo con le asfaltature delle strade campestri e del centro abitato. Stiamo mettendo in piedi anche una serie di iniziative in vista del Natale con l'assessore alla cultura''.
''Dopo lo stop imposto dal Covid - spiega proprio l'assessore alla cultura Volpi - stiamo lavorando per i progetti natalizi. Vorremmo ripartire con iniziative e attività. Nel frattempo con Ida De Stefanis stiamo lavorando alla messa a punto di alcuni progetti per il centro anziani rispetto al quale sono stati già stanziati dei finanziamenti''.
E' Ida De Stefanis ad entrare più nel merito degli impegni nell'innovazione, ambiente e tradizione.
''Abbiamo un olio meraviglioso - spiega - e puntiamo quindi sul d.o.p. Vogliamo farne crescere la qualità e la conoscenza in Italia e all'estero. Questo è anche un territorio di pesca. Vogliamo far sì che sia praticata in maniera ecosostenibile. Quindi lavoreremo per migliorare questa attività anche in chiave turistica. Puntando sul turismo, vogliamo fare rete con tutti i comuni lacustri e realizzare una pista ciclabile sul lago che vada da costa a costa. Non dimentichiamo le tradizioni: la festa della Madonna del Monte, nostro fiore all'occhiello, deve essere conosciuto anche fuori''.
Insomma, di carne al fuoco ce n'è tanta. Non resta che aspettare e vedere i risultati.
Nasce l'Italia al Centro, un'associazione politico-culturale che vuole dare voce a quella fetta di elettorato moderato che non si ritrova nell'attuale panorama politico. La presentazione è avvenuta questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Met di Terni. Presenti il presidente Yari Lupattelli e il segretario Salif Savane.
''L'associazione – ha spiegato il presidente Yari Lupattelli - muove dalla constatazione che il panorama politico attuale si sta caratterizzando per uno spiccato bipolarismo dove a confrontarsi sono i soliti due schieramenti diametralmente opposti, l'uno assistenzialista e senza una visione lungimirante del nostro Paese, l'altro populista e nazionalista. Manca quindi una rappresentanza di quella fetta di popolazione che, più moderata, non trova collocamento all'interno di questi due poli. Renzi ha provato a dare voce a quest'area ma il progetto, secondo la nostra opinione, è riuscito solo in parte in quanto non ha trovato il coraggio di arrivare fino in fondo, ovvero superare realmente gli schemi tradizionali della politica''.
Superare gli schemi tradizionali della politica per l'Italia al Centro significa sposare i progetti e idee senza pregiudiziali ideologiche. ''E' ovvio che abbiano una nostra precisa identità – ha continuato Yari Lupattelli – ci ispiriamo ai principi dello Stato liberale, laico, inclusivo, fondato sui valori della divisione dei poteri e su quelli della Costituzione repubblicana e antifascista. Siamo europeisti e promuoviamo un modello di società aperta che contrasta il nazionalismo e il sovranismo. Mantenendo fede a questi nostri principi, promuoveremo e sosterremo, senze preclusioni di sorta, quei progetti che si sposano meglio con essi”.
Yari Lupattelli ha tenuto a sottolineare che l'associazione non è una realtà civica. ''Come moderati rivendichiamo una nostra specifica identità – ha detto – che anche nelle elezioni appena passate non abbiamo trovato nei soggetti in corsa. I moderati erano nelle liste civiche e non hanno corso con un proprio simbolo. Noi, viceversa, non abbiamo paura di mettere il nostro simbolo e non entreremo nelle liste civiche per sostenere qualcuno e qualche progetto politico ma lo faremo in maniera autonoma''.
L'Italia al centro si impegnerà, in particolare, sui temi della sanità, del sociale, dello sviluppo economico, del lavoro, dell'ambiente e della giustizia.
''Sul territorio – ha detto ancora Yari Lupattelli - muoviamo i primi passi con una serie di iniziative che saranno lanciate nei prossimi mesi, in cui coinvolgeremo imprenditori, associazioni datoriali, ma anche importanti esponenti del mondo scientifico e della ricerca, la cui valenza è riconosciuta a livello internazionale. Con questi ultimi, in particolare, sono già in corso contatti per averli ospiti di un evento in programma per inizio anno''.