

VITERBO - Filippo Ottoni, autore della rappresentazione “Tiburzi: dietro la leggenda” che è andata in scena nella rassegna teatrale di Montefiascone “Premio Marco Brigliozzi”, ha chiuso la serata parlando di un altro teatro, diverso da quello professionale. Si tratta del teatro amatoriale, quello che fa emozionare, perché è fatto con passione.
Lo spettacolo è stato portato in scena dal gruppo Nonni e Nipoti di Viterbo con la regia di Romualdo Luzi, dopo aver concluso la prima parte del progetto “Nonni e Nipoti 2012” previsto il circuito storico-culturale del Lago di Bolsena. Si è aperta così, tra l’entusiasmo del caloroso pubblico e l’emozione dell’autore della commedia, la seconda parte del progetto che propone un’innovativa formula di “restituzione”.
Nella prima parte del progetto, che ha previsto l’incontro e la socializzazione tra i partecipanti, giovani e anziani non legati da vincoli di parentela hanno svolto un percorso articolato intorno al Lago di Bolsena, passando anche per Montefiascone.
All’evoluzione delle relazioni infragruppo e inter gruppo ha fatto seguito quella che l’équipe di ricerca ha definito “creatività generativa”, dando il via alla seconda fase del progetto che coinvolge le comunità ospitanti in eventi relativi alla sostenibilità ambientale e sociale.
Per quanto attiene alla sostenibilità ambientale, a novembre, in coincidenza con la festa dell’albero, il gruppo ‘’Nonni e nipoti’’ realizzerà il secondo bosco urbano nella cittadina di Cellere.
Sul tema della sostenibilità sociale, il gruppo propone la valorizzazione della cultura locale attraverso la formula espressiva del teatro, con una serie di appuntamenti avviati domenica 4 novembre a Zepponami con lo spettacolo “Nonni e Nipoti: Tiburzi dietro la leggenda”.