ANNO 16 n° 273
Il gran ritorno dei bolidi d'epoca a Viterbo
Dopo due anni d'assenza eccoci di nuovo con a casa la Mille Miglia il 15 di giugno
14/05/2023 - 07:52

di Giovanni Masotti

VITERBO - Il 'museo viaggiante' delle auto d'epoca, la tradizionale Mille Miglia, torna il 15 giugno dopo due anni di assenza e non può che far felici i viterbesi. Dopo un primo contatto finito senza un accordo tra Comune e Aci in novembre, che aveva fatto temere il peggio, pochi giorni fa il via libera ufficiale della sindaca Frontini e l' esultanza dei partecipanti alla mitica manifestazione e dei viterbesi in attesa. Con noi il presidente dell' ACI di Viterbo Sandro Zucchi.

Allora pace fatta con l' amministrazione comunale e via al gran ritorno degli storici bolidi?

'Vorrei sottolineare una premessa: con Palazzo dei Priori non c'è mai stato un contrasto o una rottura. Semplicemente, noi dell' Automobil Club abbiamo dato i nostri consigli e prestato la nostra collaborazione alla nuova amministrazione. Tutto qua'.

Che cosa significa per la Città dei Papi ospitare di nuovo la corsa storica più bella del mondo?

'È un evento straordinario, non ci sono parole per questo. Immaginare che nella nostra città passino circa duecento Ferrari al seguito della corsa e trecento equipaggi di cui due terzi stranieri seguiti da televisioni di tutto il mondo è eccezionale. Questo spettacolo è un veivolo di promozione internazionale inimitabile. Poi molti equipaggi ritornano e fanno altra promozione'.

Questa bellissima notizia cozza però con lo stato pietoso in cui versano gran parte delle strade viterbesi. Che cosa chiedete all' amministrazione comunale?

'Intanto le strade attraversate dalle Mille Miglia sono quelle del centro storico e via Garbini per uscire da Viterbo, che sono in buone condizioni. E poi non possiamo pretendere la bacchetta magica. Dobbiamo comunque apprezzare l' impegno del sindaco per la parziale sistemazione di alcune strade e delle altre che debbono essere asfaltate. Un lavoro lungo e impegnativo. Ma siamo ottimisti'.

Speriamo che la visione rosea manifestata dall' Automobile Club d' Italia abbia ragione d' essere. A Viterbo e per Viterbo.






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