ANNO 16 n° 274
Il Gip: ''Gabriela Annessi resta in cella''
Respinta ieri la richiesta di scarcerazione dell'impiegata del Genio Civile
07/12/2012 - 04:00

VITERBO - Gabriela Annesi, l’impiegata del Genio Civile ritenuta una delle menti – l’altra è il suo collega Roberto Lanzi – deve rimanere nel carcere di Civitavecchia, dove è detenuta dal 23 novembre scorso. Lo ha deciso ieri (6 dicembre) il Gip del Tribunale di Viterbo Franca Marinelli, che ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata nei giorni scorsi dal suo difensore.

La donna saprà nei prossimi giorni se dovrà trascorrere il Natale in cella. Dovrebbe infatti tenersi entro una decina di giorni l’udienza del Tribunale del Riesame di Roma, davanti al quale il suo avvocato ha presentato ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti e di altri undici indagati.

I giudici del Riesame, pur ritenendo fondate le accuse mosse dai pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, scaturite da una lunga e complessa indagine condotta dalla Guardia Forestale, avevano già scarcerato la Annesi e gli altri indagati per un vizio di forma. Ma i due pubblici ministeri, dopo alcuni giorni, hanno richiesto, e riottenuto, l’arresto di tutti gli indagati, ai quali si è aggiunto un altro imprenditore.

La Annesi e il suo collega Lanzi, secondo l’accusa, avrebbero pilotato ventisei appalti, per un ammontare complessivo di 12 milioni di euro. Il giro di mazzette pagate per truccare le gare sarebbe di 500-600mila euro.

Oltre agli arrestati, nell’inchiesta ''Ginio e Sregolatezza'' sono coinvolte altre numerose persone, tra i quali alcuni amministratori locali. Gli indagati sono complessivamente 63.






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