

VITERBO - Da ieri a Belcolle c’è uno spazio verde per ricordare tutti i medici e gli infermieri morti nell’esercizio della professione. È il Giardino delle anime belle, situato ai piedi del blocco D dell’ospedale di Viterbo. Quello che da più di un anno è ormai la palazzina Covid.
Un luogo commemorativo, voluto dalla Asl per ricordare i tanti, troppi, operatori sanitari e non deceduti in servizio negli ultimi anni. Al centro del giardino c’è un ulivo, pianta fortemente simbolica le cui radici sono state messe nella terra propri ieri.
Alla cerimonia, essenziale quanto commovente, hanno preso parte, sia in presenza che da remoto, i familiari delle vittime. Poi gli operatori sanitari di Belcolle e i vertici della Asl, a partire dalla direttrice generale Daniela Donetti. La benedizione è stata impartita dal vicario del vescovo, don Luigi Fabbri.