

di Annamaria Lupi
VITERBO - Un errore macroscopico. La ex chiesa della Pace, da anni utilizzata dai facchini per le prove di portata, finisce nel piano dei beni comunali da alienare.
Non solo. Viene definita genericamente come deposito con un valore di 19mila euro. L’emendamento, presentato dalla maggioranza, era stato firmato sabato scorso.
Oggi in consiglio all’improvviso (sic) l’amara sorpresa. La consigliera di Viterbo 2020 Letizia Chiatti chiede lumi sul deposito, visto che sul documento portato in aula il valore risulta corretto (a penna) in 319mila euro.
È il consigliere di Viva Viterbo Giacomo Barelli a svelare l’arcano: a quell’indirizzo è ubicata la chiesa della Pace. Maggioranza prima in confusione poi infuriata per quello che ritiene un errore di approssimazione da parte degli uffici. Seduta sospesa e tutti in fibrillazione alla ricerca di una soluzione.