

VITERBO - ''L'apertura al traffico civile dell'areroporto non dipende dall'Aeronautica e la mia opinione è che accanto alla pista ci vogliono le infrastrutture e i collegamenti adeguati altrimenti diventerebbe una cattedrale nel deserto''. Così il Capo di Stato Maggiore dell'Areonautica Militare, generale di squadra aerea Giuseppe Bernardis, a margine della cerimonia del giuramento degli allievi marescialli appartenenti al 14° corso, che si è svolta questa mattina.
L'ultimo corso è costutuito da 96 frequentanti (tra cui 18 donne); di questi 88 frequentano i corsi di laurea triennale in scienze organizzative e gestionali presso l'Università della Tuscia, mentre i rimanenti otto quelli in infermieristica presso la sede distaccata di Viterbo dell'ateneo ''La Sapienza'' di Roma.
Il Generale Bernardis ha parlato dell'importanza del lavoro svolto all'interno della base viterbese: ''Il nostro obiettivo, nella contingenza del momento che viviamo, è adeguare uomini e mezzi, nel senso di formare personale specializzato che sia in grado di pilotare aerei tecnologicamente sofisticati e offrire un livello elevato di preparazione ai ragazzi e alle ragazze che frequantano i nostri corsi''.
Il momento difficile che vive il paese si riverbera anche sull'attività delle forze armate: ''Nel tempo c'è stata una contrazione dal punto di vista numerico passando da 88mila a 44mila unità ma per noi è fondamentale unire il binomio tra gente e mezzi. La situazione per l'Aeronautica è in rapida evoluzione e la nostra bravura e quella dei ragazzi che oggi hanno giurato deve essere quella di adeguarsi e saper affronatre qualsiasi eventualità''.
Eccellenza e criticità: ''Posso dire che il fiore all'occhiello dell'Aeronautica sono tutti i reparti che vengono impegnati nei vari teatri nazionali ed internazionali come la Libia o l'Afghanistan; le criticità sono quelle che vive il paese con la mancanza di risorse per poter pianificare il futuro. Ma sono fiducioso e ottimista nel futuro. Abbiamo le potenzialità per superare questo momento con determinazione. Siamo abituati a stringere la cinta fino all'ultimo buco e questa è una lezione che può servire a tutti''.