


CIVITA CASTELLANA - Gli ingredienti sono semplici, potremmo dire quasi essenziali: uova, farina e acqua. E' la mano che conta, ossia l'esperienza, il saperli fare sottili, quasi impalpabili, arrotolati su se stessi con quella manciata di pecorino che ne esalta tutto il sapore, e voilà, sua maestà il frittellone è pronto. Piatto tipico della tradizione culinaria civitonica, immancabile durante le festività carnevalare, il prelibatissimo frittellone civitonico ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di 'Prodotto di origine comune' da parte dell'Anci, l'associazione nazionale comuni italiani.
L'iter era partito nel 2021 e qualche giorno fa è arrivata la comunicazione ufficiale tanto che ieri, presso la sede romana dell'Anci, si sono tenute le degustazioni dei vari prodotti da parte della commissione esaminatrice. 'Un passaggio al termine del quale verrà creato un vero e proprio 'passaporto del prodotto' e un relativo disciplinare - fa sapere Luca Masi, coordinatore del progetto Anci - che sarà poi non solo pubblicizzato sul nostro sito (dove sono già presenti 48 prodotti a cui se ne aggiungeranno altri sedici), ma una volta approvato in delibera comunale, il marchio De.Co. potrà essere utilizzato dai produttori locali che potranno così fregiarsi della relativa denominazione'.
'Un modo - continua - di riconoscere l'originalità e l'origine stessa del prodotto, non soltanto per la sua qualità intrinseca, ma anche come portatore di un valore legato alla comunità, a cominciare da quello culturale, storico e tradizionale'.

Non poteva mancare una nota di soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale:'Possiamo dire, con un pizzico di vanto - afferma Simonetta Coletta, assessora al turismo - che il nostro frittellone può essere considerato una delle eccellenze di questa provincia che racchiude in se' lavoro, tradizione e cultura. Ci sono ricette tramandate di generazione in generazione, passate da nonne a nipoti e gelosamente custodite. Per questo è nelle nostre intenzioni promuovere un evento che abbia come protagonista proprio il frittellone, una festa dedicata che sappia unire la comunità sotto questa specifica tradizione e che, allo stesso tempo, venga incentivata come risorsa su cui programmare lo sviluppo locale e turistico'.
Ode al frittellone:
Gli ingredienti dei 'frittelloni' sono tre, ma i nomi sono i più disparati, dipende dai paesi in cui lo degusti, dove c'è chi li chiama bertolacce, fregnacce, cappellacci, ma come ben sottolinea nei suoi versi il poeta civitonico Alessandro Soli: 'Pe’ i frangesi,diventi scicche e te chiami crèppe. Pe’ i romagnoli che te fanno erto, caricato de ragù, come un cannone, diventi un pesante cannellone.
Ma tu ai da èsse fino, ‘rrotolato su co’ o pecorino. Solo così aripiji ‘a vera denominazione, e te presenti come un vero 'frittellone'.
Poi, chi te se magna, sente quer pizzicorino che je fa beve ar volo du’ bicchier de vino.
Sapette fa nun è facile, ce vole ‘n’arte sopraffina pe’ mischià l’ova, l’acqua co’ a farina.
‘O segreto stà ner fatte fino, fino come ‘a pelle, addopranno due o tre padelle.
Poi si ‘ncaciato e ‘rrotolato secondo ‘a tradizione, che fa strillà a tutti: aò, si proprio bbono… Frittellone!