ANNO 16 n° 274
Il figlio rompe il lucchetto di un impianto di Talete, lui lo ricompra e scrive alla societā
''Si č consumata una ragazzata, in segno di scuse ho provveduto di mia tasca''
Marica
16/07/2022 - 08:41
di Marica Orefice

VITERBO - “Gentile operatore della Talete, in questi giorni si è consumata quella che in gergo viene definita ‘una ragazzata’ sul cancello di questo impianto non presidiato. Sentendomi responsabile dell'atto, di cui mi assumo ogni responsabilità, ho provveduto personalmente a redarguire duramente chi di dovere. In segno di scusa, ho provveduto di tasca mia ad acquistare un nuovo lucchetto presso un ferramenta. Consapevole della sua comprensione sull'accaduto, la ringrazio e la saluto chiedendo nuovamente scusa. Un genitore”.

Questa la lettera lasciata agli operatori di Talete da parte di un genitore. Dal testo si deduce che il figlio abbia rotto il lucchetto del cancello di un impianto non presidiato e, dopo i dovuti rimproveri, la famiglia ha provveduto al riparo del danno. Un gesto altroché apprezzato dall’azienda che ricorda come il servizio idrico si basi essenzialmente su un rapporto di fiducia reciproca tra il cittadino utente e il Gestore.

“La fiducia è ripagata e il risultato è garantito – risponde Talete al biglietto firmato dal genitore -, quello che facciamo ogni giorno è importante. Mettiamo passione e impegno nel nostro lavoro quotidiano, la nostra cultura non riguarda solo ciò che facciamo, ma anche come lo facciamo. Dare il meglio di sé stessi è un aspetto fondamentale del vivere civile”, conclude la nota.






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