

di Roberto Pomi
VITERBO - La ''Papessa'' viterbese, Donna Olimpia Pamphilj, è diventata protagonista di una rocambolesca storia sul giornale inglese Mirror. Il fantasma di una delle figure più affascinanti del Sedicesimo secolo italiano ha rischiato di far saltare i piani di James Bond. La notizia è stata ripresa in Italia anche da diversi giornali nazionali, tra cui il Corriere della Sera. CorSera che dedica un interessante pezzo alla vicenda.
In buona sostanza, il 12 marzo inizieranno le riprese in Italia dell’ultimo film di James Bond, la cui uscita (con anteprima mondiale a Roma) è prevista per il 29 ottobre di quest’anno. Si inizia da Ponte Sisto, ma a quanto pare queste scene del film hanno rischiato di non essere mai girate. In questi giorni in Inghilterra i media hanno iniziato a parlare di un possibile stop, per colpa nientemeno del fantasma della ''Pimpaccia''. Il Mirror, primo a battere la notizia, ha parlato di ''alcuni attivisti preoccupati per la questione religiosa: Ponte Sisto sarebbe il luogo in cui si manifesta il fantasma di Donna Olimpia, che lo attraversa tutte le notti in carrozza per andare a trovare il suo amante Innocenzo X. La prospettiva di disturbare il fantasma allarma i credenti''.
In pratica, secondo il giornale inglese, Roma sarebbe in mano a una setta di spiritisti che tremano all’idea di disturbare uno spirito. La notizia del possibile taglio nel film è stata invece smentita dalla produzione, che il 12 del prossimo mese istallerà sul luogo due gru da 90 tonnellate, sistemate su piazza Trilussa, per recuperare dalle acque del Tevere l’auto che dovrebbe volare giù dal ponte dopo un inseguimento mozzafiato.
Per la dark lady del Rinascimento, nata a Viterbo nel 1591, un ritorno di celebrità internazionale. Il tutto grazie a una vecchia storia che racconta come nelle notti d’inverno la ''Pimpaccia'' corra per le strade del centro di Roma sulla sua celebre carrozza nera in fiamme, dal palazzo di Piazza Navona, attraversando Ponte Sisto, per andare a sprofondare nel Tevere con i tesori accumulati. E fino al 1914 esisteva, fuori Porta San Pancrazio, vicino a villa Pamphilj, via Tiradiavoli, il cui nome pare fosse legato alla stessa leggenda, con i diavoli che trascinavano all’inferno la Pimpa e la sua carrozza carica d’oro.