



VITERBO -Il Dott.re Giorgio Nicolanti, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia presso l'ospedale di Belcolle a Viiterbo, pone all'attenzione delle nostre lettrici una tematica che colpisce moltissime donne: il diabete gestazionale.
Di cosa si tratta?
Il diabete gestazionale (DG) è un tipo particolare di diabete diagnosticato durante la gravidanza. Il diabete è una patologia in cui la concentrazione dello zucchero nel sangue (glicemia) aumenta eccessivamente per molte ore della giornata. Questa condizione che viene denominata iperglicemia è dannosa per il feto, ma anche per il bambino, per l’adulto nato da madre diabetica e per la madre stessa.
Quali sono le percentuali?
Il DG è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO) quasi una vera pandemia, secondo i dati dell’International Diabetes Federation, ente del WHO, 1 bambino su 7 nasce da madre a cui è stato diagnosticato il DG ed una donna su due che ha avuto il diabete in gravidanza è soggetta a sviluppare il diabete vero e proprio nei 5-10 anni successivi. Anche in Italia il ministero della salute stima una prevalenza del DG di circa il 6-7% di tutte le gravidanze, quindi sarebbero più di 40mila le gravidanze con DG ogni anno.
Il motivo per cui i dati Italiani, Europei e Mondiali sono così preoccupanti è anche legato ad un’attenzione maggiore alla diagnosi di tale patologia rispetto al passato, si pensi ai racconti delle nostre madri e delle nostre nonne che con gioia e soddisfazione ci riferivano di neonati di 5 e più chilogrammi di peso alla nascita, si trattava sicuramente di casi non diagnosticati di diabete. L’aumento dei casi di DG purtroppo però non è solo ascrivibile alla migliore diagnosi, ma anche all’età delle donne in gravidanza maggiore di 35 anni.
Quando va eseguito il test per il Diabete Gestionale?
La diagnosi di DG secondo le linee guida italiane e internazionali si formula mediante un test da effettuare in gravidanza che si chiama curva da carico con 75 grammi di glucosio. Il test si esegue di norma intorno alle 24 settimane di gravidanza, anche se in alcuni casi particolarmente a rischio viene eseguito in anticipo.
'La donna verrà quindi indirizzata nel centro di riferimento per tale patologia in cui sarà presente l’ostetrica, il ginecologo esperto in patologia ostetrica, il diabetologo, la dietista, inoltre i casi che richiedono ecografie più approfondite faranno riferimento al nostro Centro di Diagnosi prenatale presso l’ospedale di Belcolle. Nel primo incontro alla gestante verrà spiegato accuratamente l’utilizzo dell’apparecchio per la misurazione della glicemia (glucometro) e le verrà impostata una dieta, inoltre verrà esortata a svolgere attività fisica aerobica (camminata, nuoto ecc.) quotidianamente. Nella maggior parte dei casi, se la donna segue correttamente le indicazioni, la gravidanza avrà un decorso regolare quasi sovrapponibile ad una gravidanza fisiologica. Nei casi in cui la glicemia rimane particolarmente alta si dovrà ricorrere all’uso dell’insulina, il farmaco analogo all’ormone prodotto dall’organismo per ridurre la glicemia. L’insulina sintetica di cui disponiamo per la cura del diabete è confezionata in dispositivi a forma di penne con un tappo sotto al quale è presente un ago che inietta il farmaco nel sottocute.' - spiega il Dott.re Nicolanti.
Quali le cause?
Nei casi in cui le glicemie non sono sotto controllo possono insorgere delle complicanze nella gravidanza. Il feto riceve troppi carboidrati e cresce eccessivamente in modo patologico, questo fenomeno prende il nome di macrosomia, il feto può diventare non più proporzionato rispetto alla pelvi della madre determinando importanti difficoltà durate il travaglio ed il parto (distocia). In casi rari la macrosomia è tale da costringere il medico ad effettuare un taglio cesareo. Durante la gravidanza di madre diabetica con glicemie alterate, si possono verificare anche altri problemi: la probabilità di sviluppare ipertensione in gravidanza (pre-eclmpsia) aumenta, il liquido amniotico può aumentare.
In senso generale nelle gravide con diabete gestazionale in trattamento dietetico o insulinico, nel nostro protocollo, si decide di indurre il travaglio/parto tramite utilizzo di prostaglandine in lieve anticipo rispetto alle gravide fisiologiche.
Cosa fare dopo la gravidanza?
La donna, dopo una gravidanza con DG, non deve assolutamente trascurare questo campanello di allarme e viene pertanto indirizzata ad un controllo con il diabetologo dopo circa sei settimane dal parto e negli anni successivi per individuare prontamente quel sottogruppo che svilupperà il diabete di tipo 2. Naturalmente, un corretto comportamento alimentare e l’attività fisica rimangono i capisaldi per il mantenimento della salute in tutte le fasce di età.