ANNO 16 n° 267
Il disperato appello di Sini: “Il silenzio di noi pacifisti dinanzi alla guerra”
Il responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo: “Il nostro tragico silenzio favorisce la prosecuzione della guerra e delle stragi'
28/11/2025 - 19:04

VITERBO – L'appello contro la guerra di Peppe Sini, responsabile del 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo: “Mentre mi sembra che in solidarietà con il popolo palestinese per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle violenze a Gaza e in Cisgiordania il movimento pacifista italiano si sia mobilitato e continui a mobilitarsi, e questo è un bene, invece in solidarietà con il popolo ucraino per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle devastazioni in quel martoriato paese il movimento pacifista italiano sembra riuscire a fare purtroppo ben poco, veramente troppo poco, e questo è un male.

Ci sono diversi motivi per questa incapacità di mobilitazione, e non mi sembra necessario enunciarli ed interpretarli qui.

Qui e adesso mi sembra necessario chiedere a tante persone amiche sinceramente impegnate per la pace di esprimere pubblicamente un corale persuaso appello per la pace nel cuore d'Europa.

Ho già argomentato nei giorni scorsi perché mi sembri assolutamente necessario e urgente una mobilitazione della società civile e delle istituzioni democratiche per chiedere la cessazione immediata della guerra in Ucraina, ed in calce allego per chi fosse interessato quel che ho già scritto.

Il nostro tragico silenzio favorisce la folle e scellerata prosecuzione della guerra e delle stragi, favorisce il delirio bellicista e riarmista dei governi di tutta Europa dall'Atlantico agli Urali, favorisce il sempre più evidente pericolo che dal focolaio ucraino possa scatenarsi un incendio di dimensioni sempre più ampie e sempre più incontrollabili, ovvero che da una guerra locale si passi a una guerra continentale e poi mondiale, col rischio di trascinare l'umanità intera nel baratro.

Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.

Chi condivide questa opinione ci aiuti a far circolare questo appello”.






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