ANNO 16 n° 270
Il cordoglio di Giuseppe Presutti per la scomparsa del caro amico Reanzo Anselmi
'Eri devoto a Santa Rosa e mai mancavi alle celebrazioni liturgiche nei giorni di festa in suo onore'
11/09/2025 - 16:05

VITERBO - Questa notte ci hai lasciato, caro Renzo Anselmi, alla tua veneranda età con alle spalle un secolo di vita, vissuta intensamente su questa terra.

Un vero Signore, geometra e noto imprenditore dell’allora Premiata Ditta “Luigi Anselmi & Figli”, azienda leader nell’estrazione e lavorazione della pietra locale del ns. territorio: il Peperino (trachite vetusta). La sua commercializzazione, sia in Italia che all’estero, ha dato lavoro a tanti dipendenti che si sono susseguiti nel tempo, creando benessere alle loro famiglie e rilanciando così, con altri imprenditori operosi, l’economia viterbese del dopoguerra. Tutto ciò, quando la tecnologia iniziava a svilupparsi in un percorso inarrestabile, quando il dignitoso ed onesto lavoro umano, in qualsiasi forma venisse esercitato, era al centro dell’interesse comune e collettivo.

 

Hai avuto sempre grande ammirazione per i giovani, in generale e senza alcuna distinzione, con i quali hai sempre dialogato senza sottrarti nel dare consigli, grande motivazione ed incoraggiamento per il loro avvenire, sulla base delle tue esperienze di vita.

 

La tua più grande soddisfazione era per i tanti figli e nipoti dei tuoi ex operai che si sono distinti nello studio e nelle loro attività di lavoro. Ne eri orgoglioso e, quando spesso me ne parlavi, ti brillavano gli occhi. I miei invece, in questo momento, possono solo lacrimare perché, oltre ad essere un testimone diretto, tu “Zio Renzo” come ho amato chiamarti, mi hai fatto sentire parte di una grande azienda, della tua famiglia, asseverandomi tra i tanti tuoi consulenti di fiducia e dimostrandomi sempre di apprezzare la mia professionalità

 

Eri devoto a Santa Rosa e mai mancavi alle celebrazioni liturgiche nei giorni di festa in suo onore. Amavi Viterbo e la sua montagna: la Palanzana. Sei stato il promotore e l’artefice, con associazioni, amici e tanti cittadini viterbesi, per ben due volte, dell’installazione della maestosa Croce sulla sua sommità; dall’alto domina il bel panorama della nostra città, una veduta spettacolare! Hai dato inoltre l’impulso e l’entusiasmo a tante persone, anche anziani e disabili, di scoprire e percorrere i sentieri che conducono su in cima. Sei stato encomiabile. Tanti altri progetti avevi in mente non attuabili, purtroppo, per i tanti vincoli privatistici e burocratici. Quante volte, ne abbiamo discusso insieme? Tantissime volte!

 

Che dire altro, solo GRAZIE per averti conosciuto e frequentato. Tanto altro ancora dovrei scrivere, ma i tuoi racconti, le emozioni vissute insieme, la nostra divertente ironia, resteranno solo per me e li conserverò indelebili nella mia memoria. Così come un buon ricordo, ne sono certo, hai lasciato nelle persone che ti hanno voluto bene. Soprattutto resterai nel cuore delle tue amate figlie, Elena ed Antonella. In questi ultimi anni di anzianità, non ti hanno mai lasciato solo un istante, fino alla fine. Brave è dire poco.

 

Ora, Geom. Renzo ANSELMI, riposa in pace in eternità. Questa è la mia preghiera.

 

 

Giuseppe PRESUTTI






Facebook Twitter Rss