ANNO 16 n° 97
Il coraggio dei Facchini entra nella storia della città
Voto unanime per l’iscrizione all’albo d’oro: decisivo il ruolo nel trasporto del 2025 segnato dall’allarme attentato
Andrea
07/04/2026 - 12:51
di Andrea Farronato

VITERBO – Un riconoscimento che unisce tutta la città, senza distinzioni politiche. Nel corso del Consiglio comunale odierno è stata approvata all’unanimità l’iscrizione del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa all’albo d’oro della città di Viterbo. Una decisione condivisa da maggioranza e opposizione, nata con l’obiettivo di rendere omaggio al coraggio dimostrato durante il trasporto dello scorso anno, quello del 3 settembre 2025.

Proprio quella sera, infatti, i Facchini si sono trovati al centro di una situazione critica legata a un possibile attentato. Nonostante il clima di tensione, il trasporto della Macchina di Santa Rosa è stato portato avanti, evitando conseguenze ben più gravi. Un episodio che, come ricordato in aula, ha segnato profondamente la comunità e che oggi trova un riconoscimento ufficiale.

La proposta di iscrizione è stata accompagnata anche dal ringraziamento a un cittadino che, fin dall’inizio, ha contribuito a segnalare quanto stava accadendo, scegliendo però di restare anonimo.

 

Cos’è l’albo d’oro della città

L’albo d’oro è uno strumento ufficiale del Comune attraverso il quale vengono iscritti cittadini, associazioni o realtà che si sono distinti per meriti particolari, contribuendo a dare prestigio e valore alla città. L’iscrizione rappresenta quindi un riconoscimento pubblico e istituzionale, che sarà accompagnato da una cerimonia dedicata.

Il dibattito in Consiglio

Durante la discussione, diversi consiglieri hanno parlato del valore legato al gesto di essere presenti in quella fatidica sera. Il consigliere Simone Ricci ha spiegato come “ormai sono la nostra sicurezza”, sulla stessa linea il consigliere Ugo Poggi, che ha parlato di “un albo d’oro meritato, per l’onore e il coraggio dimostrato”. Per la consigliera Laura Allegrini si tratta invece di “un atto doveroso, dovuto alla genesi di questa iniziativa. Tutti quanti ci siamo trovati in quella famosa sera del 3 settembre”.

Le parole della sindaca

A chiudere il dibattito è stata la sindaca Frontini, che ha ricostruito quei momenti: 'Ci permette di tornare indietro con la mente a quel 3 settembre dello scorso anno. Sono stati momenti impegnativi, molto densi, nei quali era necessario prendere decisioni rapide e ponderate. Tutto si è sviluppato in poco più di un’ora e, prima della decisione finale, ci siamo confrontati con i vertici del Sodalizio: sono cose che ti rimangono tatuate sotto la pelle”.

“Sono responsabilità importanti – ha aggiunto – e aver avuto la totale disponibilità del Sodalizio in quel frangente è solo da encomio. La loro iscrizione all’albo d’oro è un modo per ringraziare ogni singolo Facchino per ciò che ha fatto. Il trasporto del 2025 rimarrà nella storia”.






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