ANNO 16 n° 272
Il consiglio comunale dice ''no'' alla discarica
in localitą Pian Casalone
26/10/2012 - 14:35

VITERBO - Dopo la dura presa di posizione del sindaco Giulio Marini che, nel mese di agosto, si era dichiarato contrario alla realizzazione di una discarica nel territorio viterbese, in località Pian del Casalone, anche il consiglio comunale (nella seduta di martedì 23 ottobre 2012) ha espresso la propria netta contrarietà “a causa degli effetti negativi che un tale impianto potrebbe avere sulla salute dei cittadini, sull'ambiente e sull'economia locale, incidendo gravemente e negativamente sullo sviluppo dell'intero comprensorio”.

Sulla base di quanto dichiarato dalle associazioni di categoria e i cittadini, il consiglio ha incaricato il sindaco e la giunta comunale di attivare un confronto con la Provincia per trovare un sito adatto alla costruzione della discarica per evitare ‘’fenomeni pericolosi di abbandono dei rifiuti con conseguente inquinamento’’. La discarica per rifiuti speciali non pericolosi (prevalentemente derivanti da produzioni industriali, in forma di ceneri e fanghi), così come previsto nel progetto presentato dalla società che chiede l'autorizzazione per la sua realizzazione, dovrebbe avere una volumetria pari a 550mila metri cubi per un'estensione di 4,70 ettari. Alla base della decisione del consiglio comunale di Palazzo dei Priori una serie di considerazioni. Intanto il fatto che il sito individuato, in Pian del Casalone, sia adiacente alla Necropoli di Norchia, un'area di elevato interesse archeologico riconosciuto a livello internazionale; che si tratta di una zona a vocazione spiccatamente agricola in cui sono concentrate diverse aziende e allevamenti di bestiame di pregio; che nella zona sta assumendo valore anche l'aspetto turistico per la presenza di due centri ricreativi e ricettivi; che il sito verrebbe potenzialmente esposto a rischio inquinamento dal momento che è destinato ad accogliere rifiuti provenienti anche da attività produttive e industriali esterne al territorio interessato; che l'intervento produrrebbe sicuramente un forte impatto su vasta area a causa dei problemi di viabilità e inquinamento provocati dal via vai dei mezzi di conferimento dei rifiuti; che la zona è già interessata da problematiche ambientali perché a soli 3 chilometri è ubicata l'ex cava Bartoli il cui sito è ancora in fase di bonifica.

Il consiglio comunale, infine, oltre alle ripercussioni economiche per le attività esistenti, ha evidenziato la pericolosità dell'intervento per la salute umana dal momento che le derrate alimentari correrebbero il rischio di rimanere inquinate.

 






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