

Per chi sale in sella, senza avere la benché minima esperienza, il viaggio in moto potrà essere un’avventura più o meno piacevole, dalla quale però è interessante trarre ispirazione, e motivo di confronto, come ci spiega Michele Lallai dalle pagine della rivista InMoto.
L’esperienza è in grado di arricchire chi si mette alla guida, e ha già macinato migliaia di chilometri, al pari di chi sale in sella per la prima volta, e affronta un lungo percorso in qualità di passeggero, senza aver mai provato grande interesse per la due ruote.

Chi non si è mai spostato in moto può reagire in due modi diversi e contrapposti. Da un lato può avere timori per la velocità, può avere paura perché non è abituato a piegarsi in curva e si irrigidisce. Per altri invece la velocità è fonte di forte emozione, e il corpo la affronta senza mettersi sulla difensiva.
In entrambi i casi prestare attenzione a quel che comunica il passeggero, può essere motivo di grande ispirazione. Mettersi in ascolto di chi per la prima volta affronta un viaggio in moto, può offrire a chi ha più esperienza un punto di vista diverso, ma costruttivo.
La paura, scegliamo di trasformarla in fiducia
Se il passeggero non si trova a proprio agio a bordo della moto, e lo comunica in maniera diretta, senza troppe remore, il guidatore esperto può scegliere di assecondarlo, proseguendo a velocità ridotta. Procedere lentamente consente di osservare il paesaggio con occhi diversi.
Un motociclista super esperto può scoprire che viaggiare lentamente è altrettanto bello, e pian piano sentirà sparire la rigidità del passeggero, che si abituerà alle curve e assumerà un atteggiamento più tranquillo e sereno, in perfetta armonia con il mezzo e l’ambiente circostante. Andando piano, senza dover per forza di cose sorpassare tutti, consente di soffermarsi a osservare i dettagli e i panorami.
Per i motociclisti esperti la velocità è un’abitudine consolidata, ed è spesso la passione per la moto a spingerli ad affrontare la strada muovendosi velocemente.
Guardare il mondo con gli occhi del motociclista principiante per garantirsi un diverso punto di vista
Il motociclista di grande esperienza può scegliere di guardare il mondo attraverso gli occhi del principiante, per scoprire un diverso punto di vista. Un viaggio slow consente una condivisione più stretta, e un’esperienza di viaggio in perfetta armonia.
Per una volta mettere in secondo piano la velocità, e scoprire che il mezzo meccanico può procedere senza aggredire l’asfalto, permette di comprendere quanto possono essere piacevoli altri aspetti del viaggio.
Apprezziamo le soste per osservare panorami e annusare profumi
Stare in sella alla moto per lunghe ore, se il fisico non è preparato, può essere estremamente faticoso. Nulla vieta di fermarsi più spesso, scegliendo gli angoli più belli, per apprezzare uno scampolo di natura che la velocità non ci avrebbe permesso di osservare da vicino.
L’occasione è perfetta per dare fiato a chi non è abituato a rimanere in sella per lunghi periodi, e al guidatore di ammirare la natura, osservare da vicino panorami inconsueti, annusare profumi inaspettati.