ANNO 16 n° 272
Il Comune perde la causa, richiesto il riconoscimento di un debito fuori bilancio
In consiglio comunale l'opposizione chiede spiegazioni, dirigenti e giunta hanno cercato di spiegare l'accaduto
Gabriele
23/05/2024 - 06:38
di Gabriele Mazzetti

VITERBO - Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, si è discussa la questione del riconoscimento di un debito fuori bilancio di 1222 euro, risultante da una controversia legale che ha coinvolto un panificio e un condominio. La vicenda ha visto il Comune obbligato al pagamento in seguito a una sentenza del giudice. L'opposizione ha sollevato diversi interrogativi riguardo alla mancata decisione di procedere con un ricorso contro la sentenza.

La Sindaca, Chiara Frontini, ha cercato di spiegare l'accaduto:”Si erano creati dei problemi tra un panificio e un condominio per via dei fumi dell'attività. La ASL nel dicembre 2020 ha controllato e ha relazionato l'amministrazione sul caso. Così il Comune diffida il condominio e il panificio ad effettuare le opere necessarie per venire a capo della situazione. Il dirigente ai lavori pubblici, nel momento in cui non si ottemperava all'invito, ha richiesto un'ordinanza sindacale per procedere ai lavori nel giugno 2021. Mi è stata quindi richiesta la firma dell'ordinanza. Dopo la sentenza del giudice, l'architetto Gai ha ritenuto che non c'erano motivazioni per continuare nel procedimento legale. Ad oggi non ho una risposta al perché si sia fatta la scelta di non procedere al ricorso perché l'architetto Gai è andato in pensione'.

Andrea Micci, capogruppo della Lega, ha espresso perplessità sulla decisione del Comune di intervenire nella controversia tra privati: 'Stiamo parlando di una controversia tra privati, perché il comune si è intromesso con una ordinanza? La pubblica incolumità dove è? Perché il comune non si è costituito parte civile? Ci dovete dare queste risposte. Se io emetto un'ordinanza che viene impugnata dal TAR e lo stesso dirigente consiglia di non procedere nei gradi di processo, vuol dire che quest'ultimo ritiene sbagliata l'ordinanza del sindaco. Se non emettevate l'ordinanza ora non c'era la somma da pagare'.

Il capogruppo del Partito Democratico, Alvaro Ricci, ha dichiarato: 'Sentenza che delinea la poca fondatezza dell'amministrazione sul piano legale della vicenda. Non è una questione economica cruciale vista la somma. Ma credo che vada spiegata bene la scelta e la questione. C'erano elementi a sostegno della incolumità pubblica?'.

Dello stesso parere la capogruppo di Fratelli d'Italia, Laura Allegrini: 'Sono fatti che hanno il loro automatismo, ma che difficilmente arrivano ad ordinanze. È inverosimile che lo stesso dirigente faccia capire che non c'era bisogno di un'ordinanza. Probabilmente sarebbe stato meglio non inserirsi nella controversia'.

Infine, Letizia Chiatti, capogruppo del gruppo misto, ha chiesto l'intervento del dirigente del primo settore, Romolo Massimo Rossetti, che ha spiegato: 'Nel primo giudizio probabilmente non c'erano i tempi per una ricerca di mercato per un avvocato. I tempi erano stretti. Si poteva ricorrere al Consiglio di Stato ma è stato deciso di non procedere. Il settore sesto aveva solo 3 giorni a disposizione per trovare un avvocato e per procedere. Comunque l'indicazione era a costituirsi e a procedere al ricorso.'

Oggi la questione torna in consiglio comunale.






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