

Riceviamo e pubblichiamo
Dal primo giorno in cui ci siamo insediati come Consiglieri Comunali c'è stato un problema ripetitivo che ha accompagnato e travagliato costantemente questa amministrazione, più di altri problemi che attanagliano la nostra città, ed è quello dei lavoratori di vari settori e vari livelli.
Sicuramente non si può dire che questa amministrazione gode di credibilità ed affidabilità da parte dei lavoratori del Comune e/o di società ad esso collegate.
Vorrei ricordare le operatrice dell'asilo nido, i lavoratori dell'Autoservice, gli addetti alla mensa comunale, gli autisti della Francigena, gli operai e gli impiegati del CEV, gli impiegati degli uffici comunali in genere (con le carenze nei vari settori) e da ultimi gli agenti della Polizia Locale, che non è la prima volta che reclamano e minacciano scioperi.
Possibile che tutti questi lavoratori che garantiscono servizi ai cittadini debbano ricorrere ad azioni di vario genere per vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti ?
Non le viene in mente che c'è qualcosa che non funziona nei rapporti e nelle scelte amministrative di cui Lei ne deve rispondere in prima persona, avendo anche la competenza al personale ?
Non le sembra che ci sia un livello di attenzione talmente basso nei confronti di questi soggetti ( che pur rappresentano una notevole risorsa per il Comune e per i cittadini ), nei confronti della loro dignità di lavoratori e delle loro aspettative economiche , logistiche ed organizzative, per cui chi amministra e sceglie rimane molto distante dalla loro realtà lavorativa, dalle loro richieste e dalle loro effettive esigenze , e magari li penalizza ?
Credo che la superficialità con cui sono stati affrontate sinora determinate situazioni legate ai lavoratori ed alle conseguenti azioni risarcitorie a cui è stato condannato il Comune, possa far riflettere.
Naturalmente queste leggerezze amministrative le hanno pagate e le pagheranno i cittadini.
Perchè non si accertano le responsabilità di queste azioni e se ne chiede conto ai responsabili che hanno indotto in errore l'amministrazione?
Lei ha il diritto – dovere di farlo?
Non si può giustificare alcune privazioni a cui sono sottoposti i lavoratori dicendo che mancano i soldi.
Le chiedo perchè allora i soldi mancano sempre per gli stessi soggetti o le stesse categorie di lavoratori e magari ci sono per altri ?
Fino a quando pensa che coloro i quali sono insoddisfatti dei rapporti lavorativi e della gestione economica degli stessi possano avere stimoli e motivazioni per fare fino in fondo il loro dovere ?
Gli incentivi economici comunali esistono , ma sarebbe anche bello ed interessante vedere come vengono gestiti, da chi vengono gestiti e chi ne fruisce.
Noi politici a volte ci accapigliamo per incarichi e poltrone ( rimpasto docet ) e sicuramente non lo facciamo solo per la gloria o per la passione che ci anima, però ci permettiamo il lusso di dire no ai lavoratori su questioni e richieste che competono loro e dovrebbero essere loro accordate e riconosciute senza battere ciglio.
Le rivolgo un sereno e fermo invito ad affrontare con concretezza ed equità queste situazioni, animato da quella sensibilità e quella responsabilità che un Sindaco dovrebbe avere su tale materia.
Questa non è materia da poco, è materia difficile e delicata in cui sono in ballo la dignità delle persone, i loro interessi economici, la pianificazione organizzativa delle loro famiglie ed il futuro dei loro figli.
La invito signor Sindaco a valutare personalmente tutte queste questioni e di trovare anche le giuste risorse economiche per poter rendere soddisfazione a chi lavora per la Città, per garantire i suoi servizi, chi lavora per il suo decoro, la sua efficienza, la sua sicurezza e la sua vivibilità
Tanto mi sembrava giusto esprimerle.
Consigliere Comunale
Sergio Insogna