ANNO 16 n° 274
'Il Comune e il problema dei suoi lavoratori'
Il consigliere Insogna scrive a Marini
22/03/2011 - 12:54

Riceviamo e pubblichiamo

Dal primo giorno in cui ci siamo insediati come Consiglieri Comunali c'è stato un problema ripetitivo che ha accompagnato e travagliato costantemente questa amministrazione, più di altri problemi che attanagliano la nostra città, ed è quello dei lavoratori di vari settori e vari livelli.

Sicuramente non si può dire che questa amministrazione gode di credibilità ed affidabilità da parte dei lavoratori del Comune e/o di società ad esso collegate.

Vorrei ricordare le operatrice dell'asilo nido, i lavoratori dell'Autoservice, gli addetti alla mensa comunale, gli autisti della Francigena, gli operai e gli impiegati del CEV, gli impiegati degli uffici comunali in genere (con le carenze nei vari settori) e da ultimi gli agenti della Polizia Locale, che non è la prima volta che reclamano e minacciano scioperi. 

Possibile che tutti questi lavoratori che garantiscono servizi ai cittadini debbano ricorrere ad azioni di vario genere per vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti ?

Non le viene in mente che c'è qualcosa che non funziona nei rapporti e nelle scelte amministrative di cui  Lei ne deve rispondere in prima persona, avendo anche la competenza al personale ?

Non le sembra che ci sia un livello di attenzione talmente basso nei confronti di questi soggetti ( che pur rappresentano una notevole risorsa per il Comune e per i cittadini ), nei confronti della loro dignità di lavoratori e delle loro aspettative  economiche , logistiche ed organizzative,   per cui chi amministra e sceglie rimane molto distante dalla loro realtà lavorativa, dalle loro richieste e dalle loro effettive esigenze , e magari li penalizza ?

Credo che la superficialità con cui sono stati affrontate sinora determinate situazioni  legate ai lavoratori ed alle conseguenti azioni risarcitorie a cui è stato condannato il Comune, possa  far riflettere.

Naturalmente queste leggerezze amministrative le hanno pagate e le pagheranno i cittadini.

Perchè non si accertano le responsabilità di queste azioni e se ne chiede conto ai responsabili che hanno indotto in errore l'amministrazione?

Lei ha il diritto – dovere di farlo?

Non si può giustificare alcune privazioni a cui sono sottoposti i lavoratori dicendo che mancano i soldi.

Le chiedo perchè allora i soldi mancano sempre per gli stessi soggetti o le stesse categorie di lavoratori e magari ci  sono per altri ?

Fino a quando pensa che coloro i quali sono insoddisfatti dei rapporti lavorativi e della gestione economica degli stessi possano avere stimoli e motivazioni per fare fino in fondo il loro dovere ?

Gli incentivi economici comunali esistono , ma sarebbe anche bello ed interessante vedere come vengono gestiti, da chi vengono gestiti e chi ne fruisce. 

Noi politici a volte ci accapigliamo per incarichi e poltrone ( rimpasto docet ) e sicuramente non lo facciamo solo per la gloria o per la passione che ci anima, però ci permettiamo il lusso di dire no ai lavoratori su questioni e richieste che competono loro  e dovrebbero essere loro accordate e riconosciute senza battere ciglio.

Le rivolgo un sereno e fermo invito ad affrontare con concretezza ed equità queste situazioni, animato da quella sensibilità e quella responsabilità  che un Sindaco dovrebbe avere su tale materia.  

Questa non è materia da poco, è materia difficile e delicata in cui sono in ballo la dignità delle persone, i loro interessi economici, la pianificazione organizzativa delle loro famiglie ed il futuro dei loro figli.

La invito signor Sindaco a valutare personalmente tutte queste questioni e di trovare anche le giuste risorse economiche per poter rendere soddisfazione a chi lavora per la Città, per garantire i suoi servizi, chi lavora per il suo decoro, la sua efficienza, la sua sicurezza e la sua vivibilità

Tanto mi sembrava giusto esprimerle.

                                                                             Consigliere Comunale

                                                                                  Sergio Insogna        

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