ANNO 16 n° 275
Il Comune di Viterbo
ha scelto Equitalia
All'agenzia la riscossione coattiva dei tributi. La minoranza si schiera contro
19/09/2013 - 18:54

VITERBO – Ce l'abbiamo solo noi, Equitalia? Quasi, se è vero che mentre il consiglio comunale di Viterbo approva l'ingresso dell'ente di riscossione tributi, in mezzo Paese altre amministrazioni cercano di sbarazzarsene, spinta dall'ondata populista che considera Equitalia alla stregua del Babau. Se si aggiunge la freschissima notizia di un'inchiesta per corruzione che ha investito la stessa agenzia, con perquisizioni e indagati in tutta Italia, ecco che ne è venuto fuori un consiglio pepato, a tratti pure troppo. Alla fine, comunque, la concessione della riscossione coattiva ad Equitalia è passata coi voti della maggioranza, e l'opposizione che ha detto no, chi in modo più fermo (per esempio il Movimento cinque stelle e Viterbo2020, in perfetta armonia), chi più dialogante, come il Pdl.

Certo, Equitalia avrà il compito di riscuotere i tributi fino al 31 dicembre, ma la proroga è in agguato, visto che si sa come vanno queste cose in Italia. Anche il sindaco Michelini non esclude altre soluzioni, tipo un bando pubblico a livello europeo per aggiudicare il servizio ad altri. 'Ne parleremo tutti insieme – ha detto il primo cittadino – anche perché una cosa del genere non è questione di maggioranza e minoranza, ma di tutti'. Speranze. Come quelle di salvare i 38 lavoratori rimasti a piedi dopo il crack di Esattorie spa, presenti in consiglio e in attesa di ricollocazione: 'Ci impegnamo a garantire una soluzione, mi auguro per tutti i 38 dipendenti o buona parte di essi', ha rassicurato il sindaco.

Prima c'era stato un ampio dibattito, accesso da Gianmaria Santucci, che ha lodato con un pizzico di ironia – anzi, forse troppa – l'iniziativa del vicesindaco Ciambella, 'unica attiva tra il fancazzismo di questa giunta', ha detto il consigliere di Fondazione. Apriti cielo: i richiami all'uso di un linguaggio più consono alla sede istituzionale, come si dice in questi casi, sono partiti un po' da tutta la maggioranza. Santucci ha ricordato poi l'inchiesta che proprio stamattina ha sfiorato Equitalia sud, ma la Ciambella ha difeso la sua scelta: 'Abbiamo preso contatti con l'agenzia sin dal 1 agosto, e gli indagati sono esterni ad Equitalia sud. Respingo ogni insinuazione'. Inchieste a parte, le critiche della minoranza sono state tutte dello stesso tono: sui metodi adottati da Equitalia in caso di inadempienze (pignoramenti e simili), sul fatto che i 38 ex Esattorie non verrano utilizzati perché l'ente userà personale proprio, sulla scadenza del 31 dicembre.

'Noi pensiamo e chiediamo ad un rapporto più diretto e umano con i cittadini, che Equitalia non ha', ha sottolineato, in perfetto stile grillino, Gianluca De Dominicis. Chiara Frontini (Viterbo 2020) ci ha messo il carico da undici: 'E' una responsabilità che vi prendete voi maggioranza'. E Buzzi (Fratelli d'Italia): 'In questa scelta non c'è stata quella condivisione che avremmo voluto. E non dimentichiamoci dei lavoratori ex Esattorie'. Ubertini (Pdl): 'La vicenda esattorie è sotto esame da parte della magistratura. Di certo la precedente amministrazione ha subito una truffa. Quello che avremmo voluto oggi sarebbe stata una maggiore condivisione: la scelta di Equitalia andava spiegata meglio'. E il compagno di partito Marinim ha difeso la sua amministrazione per la 'trasparenza e la correttezza'. Tocca a Sergio Insogna e Maurizio Tofani (Oltre le Mura) e a Martina Minchella appoggiare il provvedimento, con il capogruppo del Pd Serra (nella foto, con gli assessori Ricci e Delli Iaconi, al debutto) che cita il grande Robert De Niro, senza averne il fisico del ruolo: 'Oggi ho sentito tante chiacchiere. Chiacchiere e distintivo'.

Inutili gli appelli a una scelta comune, arrivati oltre che da Michelini anche da Paolo Moricoli di Sel. Si vota, si approva, ma a maggioranza. E benvenuta Equitalia. Si fa per dire, naturalmente.






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