ANNO 16 n° 271
Il Comune di Acquapendente e il Museo e Riserva Monte Rufeno insieme per il progetto 'Life Lanner'
L'obiettivo č preservare la specie del falco lanario
02/06/2024 - 11:41

ACQUAPENDENTE - Il Museo Naturalistico del Fiore e Riserva Naturale Monte Rufeno e il Comune di Acquapendente, supporters del progetto europeo Natura 2000 “Life Lanner: la genetica LIFE18/NAT/IT/000720 az.E4”, ospiteranno Giovedì 6 Giugno un apposito convegno, presso il Casale Giardino, la casa ufficiale museale.

Dopo i saluti istituzionali della Sindaca di Acquapendente e del Presidente della Riserva Naturale Monte Rufeno Alessandra Terrosi, previsti per le ore 16.00, si terranno gli interventi di Alessandro Pontuale (Commissario Monti Enti Cimini – capofila) e Gianluca Forti (Direttore del Museo del Fiore).

Alle ore 16.30 inizieranno gli interventi pubblici. Giuseppe Puddu, responsabile del progetto Life Lanner, Regione Lazio – Lago di Vico, parlerà delle azioni realizzate. Luisa Garofalo (Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana) tratterà i temi relativi all’analisi genetica nello studio della biodiversità, tra metodi ed applicazioni. Lorenzo Attili Istituto zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana parlerà dell’impiego del DNA nei reati a danno degli animali e nei progetti di conservazione della fauna selvatica.

Si potranno consultare i seguenti siti per gli approfondimenti: www.lifelanner.eu /, www.facebook.com/lifellaner/, twitter.com/lifelanner, www.instagram.com/life.lanner/, https://t.me//lifelanner, lifelanner@riservavico.it.

Il progetto LIFE Lanner si prefigge di incrementare la piccola popolazione di falco lanario (Falco biarmicus feldeggii) nel Lazio, prevenendo la sua sparizione e promuovento le condizioni per la dispersione degli individui.

Le azioni di conservazione sono coerenti con quanto previsto nel Piano d'Azione Nazionale per il lanario. Inoltre, il progetto ha lo scopo di trasferire tecniche e metodologie ai colleghi di Malta, isola dove il lanario è stato storicamente presente. I principali obiettivi del progetto sono: 1) il captive breeding e le tecniche di hacking per rilasciare, nell'arco di più anni, un gran numero di giovani falchi lanari. I loro movimenti saranno monitorati via GPS. Diversi report indicano come il lanario sia sensibile all'inquinamento acustico provocato da attività come l'agricoltura. Con LIFE Lanner verranno rilasciati anche in aree con disturbo umano costante, affinché i giovani falchi diventino meno sensibili al disturbo antropico indiretto; 2) la messa in sicurezza delle linee elettriche presenti nelle aree di nidificazione; 3) la mappatura genetica degli individui presenti in Italia e Malta tra musei, zoo, allevamenti e centri di recupero. In particolare, Malta è un punto cruciale per il monitoraggio di un possibile scambio genetico tra Falco biarmicus feldeggii e la sottospecie nordafricana Falco biarmicus erlangeri. Perciò, è necessario migliorare lo standard operativo dei centri di recupero per poter raccogliere dati in maniera efficiente; 4) l'incremento della disponibilità di siti di nidificazione in zone poco disturbate dal falco pellegrino, e la salvaguardia di ambienti aperti per aiutare il foraggiamento dei lanari; e infine il monitoraggio e la protezione dal bracconaggio.

Oggi questo problema si verifica principalmente in Sicilia, ma la Polizia Provinciale di Viterbo e i Guardiaparco seguiranno il fenomeno accuratamente. Il progetto implementa gli obiettivi della direttiva Uccelli, nonché di convenzioni internazionali e piani d'azione concernenti il lanario. Il progetto, nonostante le varie difficoltà esterne cui è andato incontro in questi anni, ha ottenuto alcuni risultati notevoli, in particolare per quanto riguarda attività mai svolte prima, come l’allevamento e la nascita di lanari in un centro pubblico, la caratterizzazione genetica della specie e la messa in sicurezza di oltre 200 tralicci elettrici per prevenire l’elettrocuzione. A ciò si aggiunge la riapertura di decine di ettari di pascoli tramite il decespugliamento per ricreare aree aperte per l’alimentazione dei lanari in natura.

Tra i meriti del progetto c’è anche quello di aver portato a questa specie dimenticata l’attenzione necessaria, grazie alle attività divulgative e di comunicazione online e in presenza, ai confronti scientifici e al monitoraggio nazionale della specie realizzato nel 2023 e ha incrementato la conoscenza scientifica sulla specie, rimasta stagnante per anni. Risultati attesi e ottenuti, aggiornati al 22 Aprile 2024 a) Rilascio di 30-50 falchi lanari nel corso di cinque stagioni riproduttive, che siano giovani nati nel Centro Recupero Animali Selvatici della Riserva Lago di Vico o adulti acquistati da allevamenti specializzati (azione C2).

Risultati ottenuti: dal 2020 rilascio di 11 giovani falchi (2 nati nel CRAS di Vico e gli altri in allevamenti) attraverso l’utilizzo di tecniche di hacking, che consente un inserimento in natura graduale dei falchi, tecnica migliorata negli ultimi due anni per garantire una migliore sopravvivenza. Due esemplari rilasciati vivono in natura e sono seguiti tramite GPS. Formazione di 3 coppie riproduttive, una nel 2024 e 2 nel 2023: 11 uova deposte presso il CRAS di Vico nei due anni, da cui sono nati 3 pulcini.






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