

VITERBO - Il Comune rinuncia a un credito verso Francigena di 960mila euro e l'opposizione va all'attacco.
A sollevare la questione il consigliere della Lega Andrea Micci, che ha chiesto di capire se il credito è spalmato su più anni, da cosa è composta questa somma e l'impatto che la rinuncia del credito avrà sul bilancio comunale.

In precedenza l'assessore al Bilancio, Elena Angiani, nell'illustrare la ricognizione periodica delle società partecipate del Comune, parlando di Francigena aveva detto che ''dei 15 obiettivi fissati nel piano di risanamento ne sono stati raggiunti 12, ne mancano 3 tra cui quelli relativo al trasporto pubblico locale in quanto la Regione ha prorogato l'adeguamento del contratto di servizio al 1° luglio 2025''. Quindi ha parlato di una relazione, stilata da un consulente esterno, sui dati dei bilanci dal 2021 al 2023, da cui si evince la stabilità economica. ''Francingena - ha detto - è passata da un livello di vulnerabilità a un livello di solvibilità di Francigena negli ultimi 36 mesi''.
''Di certo - ha commentato questo ultimo punto Andrea Micci - il credito di circa un milione di euro ha aiutato''.
''Francigena ha succhiato 960mila euro al Comune - ha detto Laura Allegrini capogruppo di Fratelli d'Italia - Noi a questi dati non ci crediamo''.
Sulla stessa linea d'onda anche il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, secondo cui: ''Fare utili con i soldi degli altri non è complicato. Vorrei che la società camminasse di più con le proprie gambe perché, nonostante i generosi interventi comunali, non mi pare che gli utili siano così alti''.
''La ripatrimonializzazione in presenza di un piano di risanamento valido è quello che un socio fa in una società - ha replicato l'assessora Angiani - non si tratta di ricapitalizzazione. La relazione è stata fatta all'interno di un carico a un professionista che funge da supporto alla società dal punto di vista economico-finanziario. Non è vero - ha aggiunto - che Francigena non fa investimenti: la terza farmacia l'ha fatta con soldi propri così come la parte informatica dei lavori al Sacrario''. Angiani ha chiarito anche che per gli scuolabus, acquistati dal Comune, Frangicena paga il canone al Comune stesso che resta proprietario di quei mezzi.