

VITERBO - Con ordinanze di non potabilita' dell'acqua nei maggiori centri della provincia e una lettera di richiesta di intervento urgente per risolvere il problema assistiamo al completo silenzio delle Istituzioni. Ma come è possibile che i nostri Amm.ri e politici regionali e nazionali non convochino i comitati dell'acqua e gli stessi cittadini per affrontare una emergenza di tale portata?
È questa l'attenzione che hanno verso chi rappresentano?
L'accessibilità all'acqua potabile è un diritto previsto dalla Costituzione.
Come Comitato Non ce la beviamo chiediamo una convocazione urgente per discutere di questo grave problema.