ANNO 16 n° 273
''Il centro sinistra deve essere pronto ed unito''
Egidi (Pd) chiama a raccolta gli alleati
per la campagna referendaria
01/06/2011 - 15:51

''Fortunatamente è arrivata la decisione che tutti noi ci aspettavamo: ossia la conferma per gli italiani di poter esprimere la propria opinione anche sul nucleare”. Questo il commento del segretario provinciale del Pd Andrea Egidi al sì della Cassazione ad ammettere per il referendum del 12 e 13 giugno anche il quesito sull’atomo, a rischio dopo l’approvazione del decreto omnibus.

“I marchingegni attuati dal Governo sono stati finalmente smascherati – ha continuato Egidi -, perché l’obiettivo di questa maggioranza era solamente quello di insabbiare il referendum per non far esprimere i cittadini sul legittimo impedimento, l’unico quesito che sta a cuore al premier. Per fortuna il pericolo è stato scongiurato e gli italiani avranno la possibilità di confermare la scelta fatta nell’87 e di ribadire la volontà un’acqua che deve essere pubblica e di una legge che deve essere uguale per tutti”.

“Il raggiungimento del quorum e la vittoria del sì sarebbero l’ulteriore conferma della nuova fase che sta coinvolgendo l’intero Paese – ha aggiunto -. Gli esiti delle amministrative ed i risultati eccezionali dei ballottaggi hanno dimostrato, infatti, come il clima stia davvero cambiando ed è fondamentale, perciò, non abbassare la guardia proprio ora e farsi trovare pronti per nuovi scenari”.

Da qui l’appello del segretario del Pd alle altre compagini di centro sinistra: “Anche in ambito locale dobbiamo porre le basi per un progetto futuro che ci faccia essere immediatamente competitivi ed all’altezza di una possibile alternativa di governo – ha affermato -. Dobbiamo ricostruire un tessuto di relazioni ed una condivisione di programmi che rendano il centro sinistra viterbese unito ed in grado di veicolare le esigenze dei cittadini. Il primo appuntamento da affrontare insieme è proprio il referendum, che da sempre ha mostrato la convergenza dei vari partiti sui temi delle energie e dell’acqua pubblica. Un ottimo punto di partenza, quindi, per questo nuovo cammino unitario”.

Ecco allora l’invito a costruire insieme la manifestazione di chiusura della campagna referendaria, prevista per venerdì 10 giugno a piazza della Repubblica a Viterbo: “Sarà l’occasione per condividere un momento di festa ma anche di approfondimento per quanto riguarda l’impegno e la responsabilità che abbiamo verso il territorio, di cui ora, più che mai, dobbiamo essere interpreti''.






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