ANNO 16 n° 273
Il CeIS “San Crispino” presenta il Progetto “In-dipendenza”
Rivolto ai consumatori di cocaina e dipendenti da gioco d’azzardo
03/05/2013 - 16:23

VITERBO - Una risposta concreta per i consumatori di cocaina e dipendenti da gioco d’azzardo. Ad annunciarlo è don Alberto Canuzzi, presidente del CeIS “San Crispino”, che dopo trent’anni di attività nel campo del recupero dalle tossicodipendenze ha messo a punto il Progetto “In-dipendenza”.

“Chi vive queste problematiche – spiega don Alberto – in genere non è pienamente consapevole di essere vittima di una dipendenza, convinto che possa smettere in qualsiasi momento. E in realtà per qualche giorno ci riesce pure, almeno fino a che il bisogno della sostanza o l’ebbrezza del gioco d’azzardo non riprende il sopravvento e a quel punto si deve arrendere. Un meccanismo che si ripete ciclicamente radicando un disagio profondo che coinvolge anche la famiglia, le amicizie, il lavoro fino a creare un distacco netto dalla realtà. Una spirale che però può essere spezzata se si intraprende con educatori e terapeuti un percorso ad hoc, compatibile con la vita familiare e lavorativa, che consenta progressivamente di riprendere in mano la propria vita. Ecco, vivere è l’unico gioco da non smettere mai”.

Il Progetto “In-dipendenza” è un servizio ambulatoriale e non richiede il consenso delle strutture sanitarie territoriali pubbliche (SerT). Gli obiettivi di questa attività sono quelli di offrire alle persone che vivono questi disagi, forme di aiuto che non solo possano favorire un percorso di rivisitazione critica e autocritica sui comportamenti messi in atto, ma anche quello di garantire la massima discrezione e privacy, attraverso la sospensione o riduzione dei comportamenti patologici, l’acquisizione di abilità di prevenzione alla ricaduta, il miglioramento della performance psicosociale e delle capacità di gestire il proprio tempo libero in condizione di drug-free, il mantenimento della relazione terapeutica educativa post-trattamento. Le attività svolte consistono in colloqui individuali di counselling, gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto, gruppi tematici, fine settimana di approfondimento, incontri individuali e di gruppo con le famiglie.

In alternativa è previsto un percorso residenziale, preceduto da colloqui individuali, la cui durata nelle strutture comunitarie varia secondo le specifiche esigenze. Successivamente vi è una fase di post-trattamento dove la persona è accompagnata con gradualità al ritorno nella società e alle sue responsabilità familiari e professionali, tra cui colloqui individuali di natura educativa e psicoterapici e Gruppi di Auto-Aiuto.

Informazioni e primi contatti: CeIS “San Crispino”, tel. 389.5234428 - in_dipendenza@yahoo.it

 

 

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