

di Roberto Pomi
VITERBO – Amministrative 2016, situazioni delineate nella maggior parte dei ventuno comuni della Tuscia che vanno al rinnovo ma il quadro rimane complicato nel centrodestra per Montefiascone e Vetralla. L'effetto Roma sta sparigliando le carte in tutti i territori dove si vota il 5 giugno prossimo. Il ritiro della candidatura di Bertolaso deciso dal premier e la convergenza su Marchini nella capitale ha di fatto segnato un solco profondo tra i forzisti e gli storici alleati Fratelli d'Italia e Lega.
Questo sembra aver aumentato la confusione e la litigiosità anche nel Viterbese, soprattutto nei comuni più strategici. Nelle due più grandi realtà chiamate alle urne la galassia berlusconiana deve ancora maturare la decisione del candidato sindaco e sul colle falisco difficilmente riuscirà a essere una candidatura unitaria. Difficoltà in questo senso pure a Vetralla. Tutto dovrà trovare soluzione, in un verso o nell'altro, entro il 7 maggio alle 12.
Tra i comuni principali la situazione più delineata si presenta a Orte, dove di fatto sono in corsa quattro aspiranti sindaci. E’ naufragata infatti l’idea di Noi con Salvini di presentare una propria lista, così i leghisti sono confluiti all’interno di Orizzonte Comune, una civica di centrodestra che candida come aspirante primo cittadino Angelo Giuliani. Il centrosinistra ha dato vita a una coalizione di civiche unite al Partito Democratico che, sotto il simbolo di AnimaOrte sostiene Angelo Ciocchetti. Torna in pista Dino Primieri, già sindaco di Orte per due mandati, che si ripresenta con la civica centrista Idee Chiare. Massimo Dionisi è invece il candidato dei Cinque Stelle che questo giro presenteranno una lista completa di 12 candidati consiglieri, operazione non riuscita nel 2014 quando andarano al voto con una lista mozza a otto.
A Montefiascone il centrosinistra punta sulla riconferma di Luciano Cimarello mentre il centrodestra è al lavoro per cercare di contrapporre una candidatura unitaria. La situazione è abbastanza complicata e il quadro piuttosto polverizzato. A microfoni spenti gli stessi che stanno lavorando alla prospettiva di un candidato unico confessano: ''Sta succedendo l’ira di Dio''. Fondamentalmente si tratta di trovare una sintesi tra tre anime. Intorno al tavolo l’associazione ''Il Melograno'', che raccoglie vari uomini provenienti dal centrodestra e che vorrebbero la candidatura a sindaco di Massimo Paolini, che nel frattempo si è dimesso dal ruolo di segretario provinciale del Psi; un’area composta da ex Pdl, composta essenzialmente tra militanti di Forza Italia e Cuori Italiani; poi Noi con Salvini. La scorsa settimana, grazie al lavoro dei pontieri Giuseppe Peruzzi ed Enrico Contardo, tutti si sono seduti allo stesso tavolo. Ma il confronto non ha ancora dato risultati di sintesi. Pesa tantissimo sul centrodestra montefiasconese quanto accadde con la caduta anticipata dell’amministrazione guidata da Andrea Danti. Un fatto politico che ha determinato il deteriorarsi di rapporti personali e la nascita di molte tensioni che ancora oggi si fanno sentire. I nomi che ballano per la candidatura a sindaco sono essenzialmente quattro: Paolini, Orietta Celeste, Luca Bellacanzone e Augusto Bracoloni. In caso di mancata unità sarebbe inevitabile la candidatura in simultanea di diversi di loro. In pista anche i Cinque Stelle, che si presentano con un gruppo di giovanissimi.
Su Vetralla rimane l’incognita del centrodestra. Continuano i confronti e non c'è ancora nulla di certo. Probabile anche una spaccatura tra Fratelli d'Italia e Forza Italia, con l'origine di due liste. Congelato anche il discorso della candidatura di Sandrino Aquilani. Qui i leghisti corrono da soli, presentando come candidato a sindaco Giavan Battista Emiliani. Al centro si è posizionato Giovanni Gidari, che corre come sindaco della lista Progetto Vetralla. Il Pd e pezzi di civismo hanno invece dato vita alla lista Vetralla Passione Comune, che candida a primo cittadino Franco Coppari. L’intera lista è stata presentata nella giornata di sabato. I Cinque Stelle puntano tutto sulla giovane Lorena Ciucci, a sostegno della quale sabato è arrivato anche Alessandro Di Battista.
Le realtà interessate al voto, in rigoroso ordine alfabetico, sono: Acquapendente (uscente Alberto Bambini), Arlena di Castro (Publio Cascianelli), Bassano Romano (Angela Bettucci), Canino (Mauro Pucci) Caprarola (Eugenio Stelliferi) Carbognano (Agostino Gasbarri) Corchiano (Bengasi Battisti), Fabrica di Roma (Mario Scarnati), Faleria (Marco del Vecchio) Gallese (Danilo Piersanti ), Lubriano (Giuseppe Pagliaccia), Marta (Lucia Catanesi), Montefiascone (Luciano Cimarello), Oriolo Romano (Graziella Longhi), Orte (attualmente commissariato), Proceno (Giovan Franco Pezzola), Soriano nel Cimino (Fabio Menicacci), Valentano (Francesco Pacchiarelli), Vasanello (Antonio Porri), Vetralla (Sandrino Aquilani), Vitorchiano (Nicola Olivieri).
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