

RONCIGLIONE - Il Cas, il centro d'accoglienza straordinaria, che nascerà a Ronciglione presso la residenza Principe di Piemonte, ospiterà famiglie ucraine.
E' quanto emerso nell'incontro tra il sindaco Mario Mengoni e il nuovo prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.
Nelle scorse settimane l'amministrazione comunale aveva dato parere negativo chiedendo di individuare una sede alternativa, per preservare l’unica struttura alberghiera del cuore cittadino.

''Purtroppo - ha riferito il sindaco parlando di un incontro comunque costruttivo - non è stato possibile cambiare strada, perché esiste un accordo tra privati che non si può revocare''.
Mengoni ha detto che: ''il prefetto e i suoi collaboratori concordano con noi nell’accogliere famiglie, mono o plurigenitoriali, in particolare di origine ucraina. Credo sia un risultato parziale, non quello che speravamo, ma comunque positivo, perché garantisce un utilizzo coerente della struttura, suddivisa in miniappartamenti''.
Una soluzione, questa, che secondo il sindaco evita di trasformare quella struttura Cas ''in un dormitorio, favorendo invece una vera integrazione''.
Mengoni ha annunciato che nelle prossime settimane arriveranno le famiglie e dice che il Comune offrirà ''massima disponibilità e collaborazione alla Prefettura e alla cooperativa che gestirà il centro''.
''Invito i cittadini e le associazioni di volontariato - è il suo appello - a collaborare in questo percorso di accoglienza, per integrare queste famiglie nella nostra realtà e farle sentire parte di Ronciglione''.
Nell'incontro in prefettura si è parlato anche della sicurezza urbana, stradale e di protezione civile. Il prefetto ha proposto e già fissato per il 27 agosto un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica da svolgersi a Ronciglione con la presenza di tutti gli amministratori dei Comuni ricadenti nel territorio di competenza della compagnia carabinieri di Ronciglione.