

SORIANO NEL CIMINO - Nuovo capitolo per l'omicidio Bramucci. È emerso ieri in aula che parte del compenso acquisito dal killer di Bramucci sarebbe stato sotterrato e nascosto, precisamente in un pollaio dismesso: il luogo si trova nei pressi della casa del nipote a Trevi (FR) ed è stato occultato all’interno di un barattolo.
Questi i nuovi dettagli riguardanti Tonino Bacci, venuti fuori durante l’audizione di un militare. Quest’ultimo era stato chiamato a testimoniare il processo a carico dei 6 imputati, accusati per omicidio pluriaggravato in concorso ai danni del 58enne, ucciso a colpi di pistola nelle campagne sorianesi il 7 agosto 2022.
Il luogotenente dell’Arma ha ripercorso, in una lunga deposizione, tutti gli elementi più importanti rilevati tra agosto 2022 e settembre 2023: a casa del nipote dell’imputato, nello stesso pollaio abbandonato, è stata trovata una somma di 9.700 euro coperta da paglia, a seguito di un decreto di perquisizione indetto il 16 agosto 2023. Il giorno seguente è venuta alla luce l’amara scoperta: Tonino Bacci aveva ricevuto un cachet.
Secondo gli inquirenti, l’ammonto ricevuto sarebbe riconducibile a una porzione residuale della cifra che il sicario avrebbe pattuito con Elisabetta Bacchio, la vedova della vittima e con la cognata Sabrina Bacchio. Il militare ha pertanto esposto i passaggi di mazzette: dall’8 agosto sono cominciati gli incontri tra i due imputati per l’omicidio, con Bacci che dal giorno del gesto efferato ha mantenuto i contatti solo con Pomirleanu (compagno della vedova di Bramucci, ndr). Bacci ha poi avvisato il nipote per telefono, pregandolo di non allarmarsi per i soldi che gli avrebbe portato: per farglielo capire, gli ha inviato una foto raffigurante banconote da 50 euro.