

Venerdì 26 luglio, alle ore 19,00, presso la libreria ‘La Loggia di S. Tommaso’, a Viterbo, Piazza della Morte, Antonio Rocca, studioso e membro del ‘Collage de Pataphysique’, e i cui interessi sono rivolti agli aspetti più enigmatici dell’arte e della letteratura, ha presentato la sua ultima fatica in ordine di tempo.
Parliamo di un saggio dal titolo significativo di ‘Bomarzo Ermetica’. Il volumetto, ottimamente realizzato dell’editore viterbese ‘Sette Città’, non ha più di un centinaio di pagine. Ciononostante, il suo contenuto, dopo un excursus storico approfondito, appare ponderoso ed esaustivo dell’argomento in questione, cioè il ‘Bosco Sacro’ – o ‘Parco dei Mostri’ – di Bomarzo, voluto da Vicino Orsini. Pierfrancesco II^ Orsini, detto Vicino, (Roma 4 luglio 1523 , Bomarzo 28 gennaio 1585) fu signore di Bomarzo dal 1542 fino alla sua morte. A Bomarzo si ritirò a vita privata nel 1557, dopo la carriera militare, e in quel luogo creò il suo monumento esoterico, ispirando la propria opera alle varie mitologie. A quei tempi, e l’autore ce li descrive ampiamente, era d’uso affidare messaggi simbolici a motti di saggezza variamente comprensibili, per cui nulla era palese, ma tutto aveva un significato accessibile solo a chi avesse compiuto il suo percorso iniziatico. La conoscenza sarebbe stata accessibile solo a chi avesse raggiunto il più alto grado di perfezione. Tutto il parco è un percorso iniziatico, secondo la simbologia che vi è espressa, e anche le scritte sono variamente interpretabili, al di là del loro significato letterale. Completa il tutto un’ampia sezione iconografica che riproduce le parti salienti del parco. Un volume che è costato parecchia fatica a chi l’ha scritto, e che denota una autentica passione per l’argomento non facile e di non semplice comprensione. Insomma, una trattazione, anch’essa, da ‘iniziati’.