

VITERBO - Le Province e del Lazio e la Città Metropolitana di Roma Capitale hanno presentato a Viterbo il Secondo Rapporto BES delle Province, uno strumento che misura il benessere territoriale in modo multidimensionale, andando oltre il Pil e considerando aspetti sociali, economici, ambientali e demografici. Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione tra UPI Lazio, CUSPI e ISTAT, traduce il sistema nazionale del Benessere Equo e Sostenibile (BES) in una lettura adatta ai territori provinciali, rendendo disponibili dati comparabili e aggiornati utili per le politiche pubbliche.
Il Rapporto analizza 27 indicatori, offrendo una visione integrata delle dinamiche territoriali.
Dall’analisi emerge un quadro dinamico ma disomogeneo. L’analisi integrata delle diverse dimensioni di benessere – dalla salute all’istruzione, dal lavoro all’ambiente – evidenzia un quadro territoriale articolato, caratterizzato da punti di forza specifici e criticità ricorrenti. Nel complesso, emerge con chiarezza come la città metropolitana di Roma Capitale rappresenti il territorio con le performance più favorevoli, grazie alla solidità degli indicatori su salute, formazione e occupazione, a un reddito disponibile più elevato e a una maggiore concentrazione di attività imprenditoriali rispetto alle altre province del Lazio, che invece hanno performance migliori sulla criminalità predatoria e sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
In una prospettiva di analisi differenziata, emergono alcuni punti di forza specifici dei territori. La città metropolitana di Roma Capitale è punto di attrazione di laureati e di attività ad alta intensità di conoscenza; la provincia di Viterbo eccelle nella diffusione delle aziende agrituristiche e in diversi aspetti ambientali; la provincia di Rieti presenta un quadro positivo nella bassa percentuale di NEET; la provincia di Latina e la provincia di Frosinone sono più performanti nella presenza di postazioni informatiche nelle scuole superiori.
Il Rapporto mette in luce la necessità di interventi differenziati per territorio e di un rafforzamento delle aree trasversali più critiche, come servizi ambientali, istruzione e coesione istituzionale. Integrato nei principali strumenti di programmazione – PIAO, DUP, Agenda 2030 – il BES supporta i decisori nella definizione delle priorità e nella valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche, contribuendo alla creazione di Valore Pubblico e al miglioramento misurabile della qualità della vita.
Il Rapporto si propone come un patrimonio informativo utile non solo alle amministrazioni, ma anche a cittadini, scuole, università, imprese e attori sociali, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di territori più equi, sostenibili e inclusivi.