


VITERBO - C’è un suono silenzioso che ieri pomeriggio ha attraversato Villa Sofia a Viterbo: è il ritmo di una comunità che ha scelto di proteggersi. L’evento per l’anniversario di Salute e Sicurezza, creatura di Tommaso Deiana, non è stato solo una celebrazione formale, ma la risposta corale a un grido di consapevolezza che sta cambiando il volto della Tuscia.

Tantissima la gente presente, unita da un obiettivo comune che ha visto in prima linea anche i rappresentanti politici locali. Amministrazioni come Viterbo, Vallerano, Tarquinia, Canepina e Celleno sono oggi realtà già formate e cardioprotette. Un traguardo raggiunto grazie alla visione di Deiana e alla preziosa sinergia con l’Associazione di Ruben Ciarlanti.

L’appello lanciato è chiaro: tutta la Tuscia deve fare propria questa missione, mettendo al centro la protezione dei cittadini affinché ogni comune possa essere definito, finalmente, un luogo sicuro.

Emozionato, guardando il percorso fatto dal 2021 ad oggi, Tommaso Deiana ha ripercorso le tappe di una sfida che inizialmente sembrava impossibile:
'Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e in questo progetto iniziato quando non avevamo neanche un ufficio. Avevamo però qualcosa di più grande: la voglia di creare qualcosa di prezioso che unisse tutti. Ringrazio il mio staff, sempre pronto e determinato, la mia famiglia e, ad oggi, guardandomi indietro, sento di voler ringraziare anche un po' me stesso'.
Durante l'incontro, esperti del settore come il Dr. Massimo Pallotti, il Dr. Fabrizio Zocchi e il Dr. Claudio Bondi hanno ribadito quanto sia vitale la figura del cittadino formato: un anello fondamentale nella catena del soccorso che parte dal territorio e arriva fino all'ospedale.

Ieri non si è festeggiata solo una sigla o un’azienda, ma una promessa mantenuta: quella di trasformare la paura in preparazione e la fragilità in sicurezza. La Tuscia oggi batte con un cuore nuovo, più consapevole e, soprattutto, protetto.