

FALERIA - Controlli dei carabinieri delle compagnie di Civita Castellana e Ronciglione negli esercizi pubblici del territorio e contro lo sfruttamento del lavoro nero. Uno dei gestori finiti nel mirino interviene per chiarire che la sua attività non è stata mai chiusa e che ''la forza lavoro in nero non è al 100 per cento, ma al 25''.
L'operazione è avvenuta due week-end fa. Viterbonews 24 ha pubblicato la notizia con il bilancio complessivo lo scorso 3 gennaio. Il titolare di uno dei bar coinvolti nei controlli, a Faleria , precisa ora che ''l'attività non è stata mai chiusa, non abbiamo ricevuto una multa da 7000 euro ma molto inferiore e la forza lavoro in nero non è al 100 cento, bensì al 25. Nell'articolo non è stato menzionato il nome del bar, ma essendo in un piccolo paese ed essendo stata l'unica attività controllata da Nas, ispettorato del lavoro e carabinieri cinofili, il fatto è riconducibile a noi''.
In quella serie di controlli era incappato appunto anche il bar di Faleria dove, secondo gli investigatori, era stato trovato un dipendente (già percettore di reddito di cittadinanza) che lavorava in nero. A Civita Castellana, invece, un altro locale era stato accusato di vendere bevande alcoliche a minorenni.