


VITERBO - Ieri l’ultimo saluto all’Architetto Andrea Augusti, “Bunny”, con una commovente commemorazione nel piazzale antistante il Tempio crematorio, dove numerose persone, amiche e amici, lo hanno salutato per l’ultima volta. Il toccante discorso commemorativo ha ripercorso brevemente tutta la vita dell’architetto, improntata sull’amicizia e sulla passione per le sue molteplici attività.
Questi alcuni passi della celebrazione che ha coinvolto i presenti e ha dato loro modo di ricordarlo con affetto e commozione:
“……E’ stato soprannominato Sindaco di Piazza Crispi ma è molto riduttivo. A Viterbo era conosciuto e stimato in tutti gli ambienti ……..Insieme abbiamo condiviso il periodo degli Scout e dei Lupetti, poi il periodo di Piazza Crispi, lo ricordiamo sul suo Minibike Benelli, poi sulla Motobenelli 125. Poi il periodo dei cronometristi e quelli del CONI, dove lui fu anche architetto addetto agli impianti sportivi. Poi il periodo dell’Università a Roma. Ma i suoi interessi andavano oltre. Ricordiamo la sua passione per il basket e la pallavolo che aveva praticato anche con buoni risultati, ma anche per lo sci. Il periodo del Liceo, in cui conobbe amici che lo hanno poi accompagnato per tutta la vita. Poi la musica, grande bassista che fece parte di numerosi gruppi con i quali restò in contatto e molti suoi amici fanno parte di questo ambiente. Poi l’architettura, il suo lavoro, campo in cui era apprezzato e conosciuto. Poi la famiglia e i figli ai quali era molto legato…. Conosceva tutti e tutti lo conoscevano, ricordo quando, poco prima che la malattia lo costringesse alle stampelle, ci facemmo una passeggiata serale insieme per il centro di Viterbo si fermò a scambiare due parole praticamente con tutti quelli che incrociavamo…. Numerosi sono le avventure e le disavventure che abbiamo passato insieme e i ricordi si susseguono in modo rapido, si fa fatica a collocarli nel tempo e a datarli….”
Poi la conclusione che è stata particolarmente toccante e che è stata lungamente applaudita da tutti i presenti “Potremmo continuare a lungo ma ognuno di noi ha i suoi ricordi e se li tiene nel cuore, non credo che sarà facile passare da Piazza Crispi sapendo che lui non c’è e non ci sarà più. Andrea “Bunny” non ti scorderemo mai, ciao.”
A,B.