ANNO 16 n° 273
Ieri i funerali dell'uomo annegato in Congo
Sabato notte lunga veglia a Grotte Santo Stefano
02/05/2011 - 14:31

Si sono svolti ieri, in una chiesa gremita di persone, i funerali di Gino Mecozzi, il 57enne di Grotte Santo Stefano annegato nella acqua del Congo il giorno di Pasqua.

L’uomo, lo ricordiamo, lavorava in Africa da moltissimi anni per conto di multinazionali che eseguono lavori sulle arterie stradali. “Era stato in Mozambico, in Mauritania e, adesso, in Congo”, aveva raccontato all’indomani della tragedia una parente.  

Il giorno di Pasqua, Mecozzi, approfittando della giornata di riposo, aveva deciso di andare a pesca in barca insieme ad altri amici. L’epilogo era stato drammatico: il giorno successivo le forze dell’ordine africane avevano trovato due cadaveri in acqua. Uno era di Mecozzi, il secondo di un collega francese di 35 anni.  

Venerdì scorso, i figli dell’uomo (un ragazzo di 33 anni e la sorella di 30) insieme allo zio erano partiti per il Congo per il riconoscimento del corpo e anche qui si è svolta una piccola veglia di preghiera, durante la quale i colleghi hanno esibito uno striscione con su scritto 'Gino ci mancherai'.

Sabato alle 16 - come avevamo anticipato nei giorni scorsi – il ritorno a Fiumicino e, in serata, il rientro a Grotte Santo Stefano. Qui, il parroco del paese ha messo a disposizione i locali della parrocchia per una veglia, spostando tutte le altre funzioni religiose in una chiesetta di campagna.

“Alle esequie, oltre ai familiari comprensibilmente ancora visibilmente scossi, c’era tutto il paese”, ha raccontato una signora del posto.






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