


VITERBO – Iacopo Di Marzio, conosciuto in città come “Iacopetto”, si è costituito ed è tornato nel carcere di Mammagialla. Il 39enne viterbese si è presentato spontaneamente nel primo pomeriggio di ieri presso la casa circondariale Nicandro Izzo, accompagnato da una legale dello studio dell’avvocato Remigio Sicilia, suo storico difensore.
La decisione arriva a circa due mesi dalla sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della difesa, rendendo esecutiva la condanna a tre anni di reclusione per una serie di reati commessi tra il 2006 e il 2009. Tra gli episodi contestati figura anche una rapina da 200 euro avvenuta quando Di Marzio era ancora molto giovane.
Negli ultimi mesi la vicenda era tornata al centro dell’attenzione pubblica dopo alcuni messaggi pubblicati sui social dallo stesso Di Marzio, nei quali aveva espresso amarezza per la decisione definitiva della giustizia. Poco prima della costituzione, il 39enne ha pubblicato un nuovo messaggio annunciando la fine della sua “corsa”.
Nel lungo sfogo social, Di Marzio ha parlato delle difficoltà incontrate nel tentativo di ricostruirsi una vita dopo gli errori giovanili, sostenendo di essere cambiato nel tempo nonostante il peso del passato. Un passaggio anche sulla sua attività musicale, che ha definito parte integrante del proprio percorso personale: “La mia musica dovrà continuare a girare fino e oltre quelle maledette sbarre. Non zittiranno la mia voce né freneranno i miei obiettivi”.
Il messaggio si conclude con una frase che guarda al futuro: “Da oggi me la caverò, come ho sempre fatto”.