ANNO 16 n° 275
''I viterbesi saranno
con Giorgia Meloni''
Rotelli ricorda il trionfo dell'amica al palazzetto e il legame con la Tuscia
18/03/2016 - 02:01

di Roberto Pomi

VITERBO – ''AAA Cercasi branda, acqua corrente e connessione internet dentro raccordo anulare'', quello che segue è un classico hashtag che fa così: #MeloniSindaco. La scritta campeggia sul profilo facebook di Mauro Rotelli, uno dei ''masticatori'' più dinamici della politica viterbese.

L’apice della carriera nell’era Gabbianelli, poi un maledetto destino e una nuova dimensione tra impegno politico e passione digitale. Amico di Giorgia Meloni da una vita, da quel galeotto campeggio a Fondi. Correva l’anno 1995, lui rappresentante degli studenti nel consiglio di facoltà viterbese di Economia, lei delle scuole superiori romane. A campeggiare in quel di Latina tutto il giro di studenti universitari e delle superiori del Lazio gravitanti nell’orbita del centrodestra.

Rotelli è lì, forte del successo incassato dalla lista Carpe Diem nell’Ateneo viterbese. Giorgia Meloni è sempre rampante ma all’inizio. Passano gli anni e l’amicizia tra i due si consolida. Ironia del fato proprio a Viterbo la Meloni trova la consacrazione: eletta presidente nazionale di Azione Giovani. È il 2004 e siamo al palazzetto dello sport, si afferma per una manciata di voti sullo sfidante lombardo Carlo Fidenza. I viterbesi la portano letteralmente in trionfo. Poi la Meloni diventa ministro e coltiva questo rapporto, quasi privilegiato, con la città dei papi. Ci torna spesso, a incontrare quei compagni di viaggio in grado di realizzare nella Tuscia un vero e proprio fortino di consensi intorno alla sua figura e a quel partito nato con il nome di Fratelli d’Italia. Addirittura sua madre diventa devota di Santa Rosa ed è facile incontrarla in città quando arriva il 3 settembre. Sotto la Macchina più volte è apparsa la stessa Meloni.

''È inevitabile che i viterbesi siano coinvolti in questa campagna elettorale per la capitale'', si confessa Rotelli. ''Il fatto di avere un’amica candidata a sindaco della capitale è sicuramente qualcosa di molto importante – continua - Tra la Tuscia e Roma ci sono scambi costanti, anche per una questione di continuità territoriale. È naturale che tutti gli appartenenti di Fratelli d’Italia nel Viterbese si spenderanno e si muoveranno a sostegno di Giorgia. Di certo non avremo un ruolo centrale ma c’è bisogno anche di noi in questa partita''.

Tra l’altro le amministrative non finiscono nella città eterna. Le strade del voto arrivano anche nel Viterbese, dove ben 21 comuni vanno al rinnovo. ''La candidatura della Meloni è un invito al coraggio per tutti i nostri candidati, un’iniezione di fiducia. Nonostante il delicato momento che sta vivendo, per via della maternità, la guida di FdI non si è tirata indietro. Mostrando coraggio e voglia di fare per il bene della sua città. È un’esortazione per tutti a dare il massimo. Alcuni analisti dicono che siamo alla fine del centrodestra, noi crediamo che sia l’inizio di una nuova fase. Una fase dove le candidature non vengono calate dall’alto ma trovano spinta dai cittadini'', è il punto della situazione firmato Rotelli.

All’orizzonte anche il voto su Viterbo e il fatto, non passato inosservato, che nei mesi scorsi una delle anime più inquiete di Fratelli d’Italia a livello locale ha calato sul tavolo la nascita di un’associazione ''SiAmo Viterbo''. ''La prima riunione è per il 23 marzo – preannuncia -. Non si tratta di un partito politico ma di un cantiere di idee, persone e voglia di fare. Inizia un cammino, vediamo dove ci condurrà''.






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