

VITERBO – (aml) Un trolley sempre pronto a fianco del letto. Così ha trascorso il mese di marzo l’assessore comunale al Turismo Giacomo Barelli. Dall’8 al 12 marzo ha partecipato alla fiera internazionale del turismo Itb di Berlino, il 13 marzo era a Londra per l’inaugurazione alla National Gallery della mostra 'Michelangelo & Sebastiano - A meeting of minds' dove è esposta ''La Pietà'' di Sebastiano Del Piombo prestata proprio dal Comune di Viterbo, e infine dal 14 al 16 marzo a Mosca per la Mitt (Moscow International Travel and Tourism Exhibition).
Quello che colpisce di tutto questo girovagare è la somma deliberata dall’amministrazione per il rimborso delle spese di viaggio e alloggio e per il rilascio del visto per la Russia: 1658 euro.
Una cifra che incuriosisce e su cui abbiamo chiesto lumi all’interessato.
Spesso gli organizzatori delle fiere quando invitano provvedono al biglietto aereo e al pernottamento, per questo l’importo è contenuto?
''L’invito è d’obbligo altrimenti non si può partecipare soprattutto nel caso di esposizioni internazionali. Nella fattispecie ad essere invitate sono le Regioni, che a loro volta partecipano insieme all’Enit. Sono poi gli enti regionali che scelgono chi portare all’interno del proprio stand. Per quanto riguarda i soldi spesi, come amministrazione – spiega Barelli – abbiamo un accordo che prevede il rimborso solo delle spese di viaggio e di alloggio, non vengono imputati altri costi quali pranzi e cene''.
Lei ha partecipato al salone berlinese e a quello di Mosca, dove ha riscontrato maggiore interesse verso Viterbo?
''In entrambi i casi anche se con direttive diverse. A Mosca dove la platea era composta quasi al 90% da operatori russi l’aspetto termale è quello risultato maggiormente attrattivo. Sono già informati sul panorama termale nazionale ma non conoscono quello viterbese. E per loro scoprire che, al confine con Toscana e Umbria, ci sono delle terme così importanti e così belle, con tanta possibilità di avere acqua e termalismo libero è stata una novità. Sarebbe stato necessario ci fosse anche il supporto di operatori turistici del settore. Supporto che auspico in futuro ma che comunque è una cosa parallela a quello che fa la parte istituzionale. Non possiamo essere noi come Comune a promuovere questa o quella struttura.
Per quanto riguarda Berlino è forse la borsa del turismo internazionale più importante, a livello europeo, come numero di partecipanti. La Germania ha sempre avuto un’attenzione particolare per l’Italia, in particolare per l’aspetto agrituristico e lacuale. La nostra zona sconta un po’ l’handicap che all’estero ci accomunano a Toscana e Umbria e immaginano che le località siano quelle tipiche di queste due regioni.
C'è veramente la necessità di promuovere il nostro territorio perché il gap che subiamo è quello della mancata conoscenza non certo della competitività dei luoghi e delle bellezze e nemmeno delle strutture. Andando in giro riscontro grande interesse per la nostra zona ma in proporzione mi rendo conto di un'altrettanta scarsa conoscenza delle peculiarità del Viterbese''.
Interessati al termalismo libero. Ma se i turisti dovessero venire dove le trovano le terme libere visto che alcune pozze non hanno quasi più acqua?
''Secondo me due sono le questioni di cui tenere conto. Una, che c’entra relativamente con il termalismo libero ma è importante, sarebbe quella di individuare un’area camper nella nostra città perché, in particolare, il turismo del nord Europa ama molto l'escursionismo in camper. Come termalismo libero intendo il Bulicame, il Bagnaccio con le associazioni che gestiscono le aree. E' un aspetto che colpisce molto, anche perché non è una cosa così facile da trovare in giro per il mondo, e spiegare a un uditorio internazionale che è come andare al mare, il potersi fermare e fare il bagno alle terme attira molto soprattutto un pubblico giovane. E’ chiaro che su questo c’è un lavoro importante da fare ma ribadisco, al di là di tutto il resto, il termalismo libero è sicuramente una carta vincente perché è un unicum che ci caratterizza rispetto ad altre stazioni termali anche nazionali''.
Occorre quindi lavorare di più su questo aspetto?
''Ancora di più che sul termalismo strutturale. Perché, a mio avviso, il termalismo libero ci differenzia essendo una peculiarità unica di Viterbo e potrebbe essere particolarmente attrattivo per un target, quello dei giovani, su cui altre realtà del settore puntano poco''.