ANNO 16 n° 272
''I veri eroi sono gli abitanti di Amatrice''
Le parole di Di Prospero, operatore Anas intevenuto ad Amatrice
25/01/2017 - 02:00

VITERBO - Amatrice, così come tutti i paesi colpiti dai recenti terremoti, vive un momento molto difficile. Dopo aver pianto le vittime e contato i danni causati dal sisma su tutto il territorio, purtroppo il 2017 è iniziato con nuove grandi difficoltà.

Infatti, l'ondata di eccezzionale maltempo che ha colpito tutto il Centro Italia, ha complicato non poco la già difficile situazione degli abitanti di quell'area. Il gelo e la neve dei giorni scorsi infatti, hanno bloccato per giorni la Salaria, la strada principale che porta ad Amatrice.

Oltre al contributo offerto dai vigili del fuoco, dall'esercito, dalla polizia locale e dai carabinieri, fondamentale è stato l'intervento degli uomini dell'Anas che, con l'ausilio di turbine e di mezzi spazzaneve, hanno lavorato senza sosta per giorni per riuscire a liberare la strada dalla tantissima neve caduta in quei giorni.

Tra quegli uomini c'era anche Claudio Di Prospero, operatore Anas che ha parlato di quella particolarissima esperienza vissuta in quei giorni insieme ad altri suoi 3 colleghi viterbesi: Paolo Ercoli, Di Prospero Tiziano e Paracucchi Giorgio.

 ''Ci siamo trovati sul posto due giorni prima della grande nevicata - ha raccontato Di Prospero - siamo stati inviati lì ad offrire supporto al personale già presente. Noi lavoriamo con le turbine e con i mezzi spazzaneve ed avevamo il compito di liberare la Salaria, ovvero la strada che permette l'accesso a paesi come Amatrice, Arquata del Tronto o Accumoli.

La visibilità era pochissima, non si riusciva a vedere più in là di dieci metri, abbiamo dovuto lavorare in condizioni molto difficili, con la neve che arrivava allo sportello della turbina.'' Ma oltre alle continue nevicate e la scarsa visibilità, a peggiorare la situazione si sono aggiunte le scosse di terremoto dei giorni scorsi: ''Il terremoto è arrivato proprio mentre stavamo operando.

Abbiamo spalato la neve su ponti e cavalcavia che temevamo potessero aver subito seri danni - ha continuato a raccontare Di Prospero - per fortuna i nostri ingegneri sono intervenuti immediatamente per garantire la sicurezza del nostro lavoro''.

Claudio Di Prospero, così come i suoi colleghi, viene coinvolto praticamente ogni anno in operazioni con gli spazzaneve e le turbine, ma la situazione vista quest'anno ad Amatrice l'ha davvero colpito: ''Mai vista una cosa del genere in tanti anni, pensavamo di non farcela - prosegue a dire il signor Claudio - alla fine siamo riusciti ad aprire una sola corsia sfruttando tutte e tre le turbine sullo stesso tratto.

E' stata dura ma era importante riuscire a tenere aperto un passaggio per permettere di portare viveri e beni di prima necessità ai paesi colpiti dal sisma. Va detto anche detto che per fortuna i mezzi non hanno avuto intoppi, sono stati efficentissimi.''

Alla fine, per fortuna le nevicate hanno offerto una tregua e gli uomini dell'Anas sono riusciti a terminare il loro lavoro. Spesso si dice che gli eroi sono proprio quelle persone che lavorano in condizioni difficili per aiutare gli altri, ma per Claudio di Prospero non è così. ''Noi abbiamo fatto solo il nostro lavoro, i veri eroi sono gli abitanti di Amatrice.''






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