ANNO 16 n° 272
I super eroi senza mantello: le api sono salve
Il Covid ha fermato il mondo, ma non è riuscito a fermare Andrea Cesari e Michele De Luca, fondatori del progetto “Bee Human”

FABRICA DI ROMA - Mentre tutto il mondo si è fermato durante il lockdown del 2020, Andrea Cesari e Michele De Luca si sono armati dei propri sogni e hanno dato vita a “Bee Human” il progetto che mette sul piedistallo un animale fondamentale per l’ecosistema mondiale: l’ape.

L’ape, o per meglio specificare l’Apis mellifera, è un bioindicatore dell’aria molto sensibile. Questo comporta che la sua presenza sia sinonimo di buona qualità dell’ambiente in cui viviamo, mentre la sua assenza sottolinea l’effetto dell’inquinamento da sostanze di varia natura come prodotti fitosanitari e metalli pesanti. Non sorprende, infatti, che negli ultimi anni sia sempre più difficile incontrare queste piccole creature. Sono anni che l’intera comunità scientifica ne espone il problema: una delle tante difficoltà causate dall’aumentare dell’inquinamento consiste nella lenta scomparsa del principale insetto impollinatore.

L’impollinazione, riassumendo drasticamente il complesso ciclo biologico-riproduttivo delle piante, permette di ottenere dalle coltivazioni frutta e verdura. Se le api sparissero assisteremmo ad una lenta morte dell’agricoltura e, in questo scenario apocalittico, che cosa metteremo nel nostro piatto?

“Grazie alla sua importanza – dichiara Andrea Cesari - volevamo utilizzare le api anche per sensibilizzare le generazioni più giovani nelle scuole, appena l’emergenza sanitaria lo consenta. Il messaggio che vogliamo trasmettere è l’importanza della natura e di un animale che, anche causa dei cambiamenti climatici, sta scomparendo. La nostra missione è globale e importante.'

Al momento il progetto “Bee Human” è in fase embrionale – delucida il fondatore - stiamo cercando di diffonderlo anche nei vari comuni della zona, affinché si possa trovare qualcuno che  sposi la causa e che ci aiuti in questo percorso. E’ da poco che siamo online e in pochi giorni abbiamo ricevuto diversi contatti di persone interessate sia al finanziamento che ad entrare nel progetto, ma anche a propagarlo al di fuori della provincia di Viterbo. Siamo molto contenti.

“Bee Human” prevede l’individuazione e creazione di un terreno, tra i 2'000 e i 3'000 metri quadrati, per sviluppare un oasi naturale ed ecologica – spiega Cesari- l’oasi non per forza deve essere a Fabrica di Roma, anzi chiunque e qualunque luogo voglia partecipare è ben accetto.

All’interno di questa oasi verranno creati tutti i prodotti ottenibili dalle api a chilometro zero, in aggiunta verranno installate delle piante che permetteranno alle api di riprodursi e ingrandire le loro famiglie. In questo modo è possibile utilizzarle come bio-indicatori per monitorare la qualità dell’aria e dell’ambiente.

In fine, quando sarà possibile e dopo la completa riapertura delle scuole, vorremmo organizzare delle giornate didattiche con le scuole primarie affiliando le scuole del posto e dei paesi che vorranno abbracciare il progetto. Sensibilizzare i bambini e i giovani è importante per far capire quanto sia fondamentale questo animale e il rispetto per la natura.

“Bee Human” abbraccia tanti macro-temi e noi vogliamo raggiungere appieno tutti gli obbiettivi, oltre ad essere personalmente stimolanti sono fondamentali per il benessere della comunità.”






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